WiiM Mini lettore di rete piccolo e versatile WiFi, Airplay 2 o Bluetooth 5.0

WiiM  |  SKU: WiiM-Mini  |  Codice a barre: 0195893478101
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WiiM Mini: streamer AirPlay 2 compatto con uscita ottica 24/192 per aggiungere la rete a un impianto esistente

Il WiiM Mini serve soprattutto a risolvere un problema semplice: aggiungere streaming e multiroom a un amplificatore, una coppia di diffusori attivi o un DAC che non hanno funzioni di rete. Riceve musica via Wi-Fi, AirPlay 2, Spotify Connect e TIDAL Connect e può uscire in analogico attraverso il DAC TI integrato oppure in ottico bit-perfect fino a 24 bit/192 kHz. Il Bluetooth 5.0 copre il collegamento rapido da dispositivi mobili, mentre l’ingresso analogico permette di acquisire una sorgente di linea e inserirla nelle funzioni multiroom compatibili. Il formato molto piccolo consente di nasconderlo dietro un impianto o vicino a diffusori attivi, senza occupare un ripiano hi-fi. Non dispone di Ethernet, uscite coassiali o ingressi digitali come il WiiM Pro: è quindi più adatto a sistemi nei quali servono poche connessioni ma si vuole una piattaforma di rete completa e semplice da controllare.

Poche porte, ma quelle giuste per trasformare una catena tradizionale in un sistema connesso

  • AirPlay 2 integrato: Il Mini può ricevere audio da iPhone, iPad, Mac e Apple TV e partecipare a gruppi AirPlay 2. È un modo diretto per rendere compatibile un amplificatore tradizionale con l’ecosistema Apple.
  • Uscita ottica 24/192: Se nel sistema è già presente un DAC, l’uscita S/PDIF può inviare audio bit-perfect fino a 24 bit/192 kHz. In questo scenario il WiiM Mini lavora soprattutto come trasporto di rete e non come convertitore analogico.
  • DAC TI integrato: L’uscita analogica consente di collegare direttamente amplificatori o diffusori attivi che non hanno ingressi digitali. Il DAC interno dichiara 106 dB di SNR e rende il dispositivo utilizzabile senza componenti aggiuntivi.
  • Spotify e TIDAL Connect: Le app native possono controllare direttamente la riproduzione sul Mini, senza usare il telefono come sorgente Bluetooth continua. Questo riduce la dipendenza dal dispositivo mobile durante l’ascolto.
  • Multiroom WiiM, AirPlay e Alexa: Più endpoint possono essere raggruppati a seconda dell’ecosistema utilizzato. È utile per aggiungere una stanza alla volta senza sostituire l’impianto principale.
  • Ingresso analogico di linea: Una sorgente analogica già preamplificata può entrare nel Mini e, nelle configurazioni supportate, essere condivisa con altri dispositivi WiiM. Non è un ingresso phono: una testina richiede sempre un pre phono a monte.

In un impianto secondario o in una stanza aggiuntiva, il Mini privilegia rapidità e continuità d’uso rispetto alla connettività da rack

Il WiiM Mini è particolarmente adatto a un sistema che deve diventare “smart” senza essere ricostruito. Collegato in analogico a un vecchio integrato, aggiunge servizi di rete e controllo da app; collegato in ottico a un DAC, mantiene invece il convertitore già presente e si occupa solo dello streaming. L’uscita digitale fino a 24/192 consente di usare file e servizi hi-res compatibili, mentre AirPlay 2 facilita l’ascolto immediato da dispositivi Apple. Il vantaggio è che il telefono può restare un controller e non deve essere fisicamente collegato all’impianto. Rispetto a WiiM Pro, però, mancano Ethernet, uscita coassiale e ingresso ottico: chi deve gestire più sorgenti fisiche o vuole una rete cablata dovrebbe considerare un modello superiore. Qui l’obiettivo è aggiungere rete con il minimo ingombro e il minor numero di cavi possibile.

Il formato tascabile consente di nasconderlo dietro al mobile, ma la rete deve essere Wi-Fi e il cablaggio va scelto in anticipo

Poiché non c’è Ethernet, la qualità della copertura Wi-Fi nel punto di installazione diventa più importante che con WiiM Pro. Il Mini può essere posizionato vicino all’amplificatore o dietro a diffusori attivi, purché l’alimentazione e il cavo ottico/analogico non creino tensione sui connettori. La forma circolare e il peso ridotto rendono facile anche fissarlo in una posizione discreta, ma è meglio evitare di chiuderlo completamente in mobili metallici che possono attenuare il segnale wireless. Se si usa l’uscita ottica, il DAC esterno deve avere un ingresso TOSLINK compatibile; se si usa l’analogico, il controllo del volume va configurato in modo coerente con l’amplificatore a valle. La semplicità fisica del prodotto è un vantaggio proprio quando il sistema non richiede molte sorgenti cablate.

È adatto per aggiungere streaming a basso ingombro; scegli Pro se ti servono Ethernet, coassiale o più ingressi digitali

Il Mini è indicato per chi ha un impianto funzionante e vuole semplicemente renderlo compatibile con AirPlay 2, servizi Connect e multiroom. Prima dell’acquisto è utile decidere se verrà usata l’uscita analogica o quella ottica: nel secondo caso serve un DAC o amplificatore con TOSLINK; nel primo si sfrutta il convertitore interno. Va inoltre verificata la copertura Wi-Fi perché non esiste una porta Ethernet. Se bisogna collegare anche una TV in ottico, usare una rete cablata o mantenere più uscite digitali, il WiiM Pro offre una connettività più adatta. Per una stanza secondaria, un amplificatore vintage con ingresso linea o diffusori attivi, invece, il Mini aggiunge le funzioni di rete principali senza occupare spazio e senza trasformare l’impianto in una catena complessa.

Informazioni GPSR

Informazioni Generali

Marcatura CE: Sì

Nome: AUDIOGAMMA SPA

Indirizzo: Via Nino Bixio, 13 20900 , Monza

Email: info@audiogamma.it

Sito Web: https://www.audiogamma.it

Restrizioni di Età: 0-3

Avvertenze
  • P103: Leggere l’etichetta prima dell’uso.
  • P102: Tenere fuori dalla portata dei bambini.
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WiiM

WiiM Mini lettore di rete piccolo e versatile WiFi, Airplay 2 o Bluetooth 5.0

€106,00

WiiM Mini: streamer AirPlay 2 compatto con uscita ottica 24/192 per aggiungere la rete a un impianto esistente

Il WiiM Mini serve soprattutto a risolvere un problema semplice: aggiungere streaming e multiroom a un amplificatore, una coppia di diffusori attivi o un DAC che non hanno funzioni di rete. Riceve musica via Wi-Fi, AirPlay 2, Spotify Connect e TIDAL Connect e può uscire in analogico attraverso il DAC TI integrato oppure in ottico bit-perfect fino a 24 bit/192 kHz. Il Bluetooth 5.0 copre il collegamento rapido da dispositivi mobili, mentre l’ingresso analogico permette di acquisire una sorgente di linea e inserirla nelle funzioni multiroom compatibili. Il formato molto piccolo consente di nasconderlo dietro un impianto o vicino a diffusori attivi, senza occupare un ripiano hi-fi. Non dispone di Ethernet, uscite coassiali o ingressi digitali come il WiiM Pro: è quindi più adatto a sistemi nei quali servono poche connessioni ma si vuole una piattaforma di rete completa e semplice da controllare.

Poche porte, ma quelle giuste per trasformare una catena tradizionale in un sistema connesso

In un impianto secondario o in una stanza aggiuntiva, il Mini privilegia rapidità e continuità d’uso rispetto alla connettività da rack

Il WiiM Mini è particolarmente adatto a un sistema che deve diventare “smart” senza essere ricostruito. Collegato in analogico a un vecchio integrato, aggiunge servizi di rete e controllo da app; collegato in ottico a un DAC, mantiene invece il convertitore già presente e si occupa solo dello streaming. L’uscita digitale fino a 24/192 consente di usare file e servizi hi-res compatibili, mentre AirPlay 2 facilita l’ascolto immediato da dispositivi Apple. Il vantaggio è che il telefono può restare un controller e non deve essere fisicamente collegato all’impianto. Rispetto a WiiM Pro, però, mancano Ethernet, uscita coassiale e ingresso ottico: chi deve gestire più sorgenti fisiche o vuole una rete cablata dovrebbe considerare un modello superiore. Qui l’obiettivo è aggiungere rete con il minimo ingombro e il minor numero di cavi possibile.

Il formato tascabile consente di nasconderlo dietro al mobile, ma la rete deve essere Wi-Fi e il cablaggio va scelto in anticipo

Poiché non c’è Ethernet, la qualità della copertura Wi-Fi nel punto di installazione diventa più importante che con WiiM Pro. Il Mini può essere posizionato vicino all’amplificatore o dietro a diffusori attivi, purché l’alimentazione e il cavo ottico/analogico non creino tensione sui connettori. La forma circolare e il peso ridotto rendono facile anche fissarlo in una posizione discreta, ma è meglio evitare di chiuderlo completamente in mobili metallici che possono attenuare il segnale wireless. Se si usa l’uscita ottica, il DAC esterno deve avere un ingresso TOSLINK compatibile; se si usa l’analogico, il controllo del volume va configurato in modo coerente con l’amplificatore a valle. La semplicità fisica del prodotto è un vantaggio proprio quando il sistema non richiede molte sorgenti cablate.

È adatto per aggiungere streaming a basso ingombro; scegli Pro se ti servono Ethernet, coassiale o più ingressi digitali

Il Mini è indicato per chi ha un impianto funzionante e vuole semplicemente renderlo compatibile con AirPlay 2, servizi Connect e multiroom. Prima dell’acquisto è utile decidere se verrà usata l’uscita analogica o quella ottica: nel secondo caso serve un DAC o amplificatore con TOSLINK; nel primo si sfrutta il convertitore interno. Va inoltre verificata la copertura Wi-Fi perché non esiste una porta Ethernet. Se bisogna collegare anche una TV in ottico, usare una rete cablata o mantenere più uscite digitali, il WiiM Pro offre una connettività più adatta. Per una stanza secondaria, un amplificatore vintage con ingresso linea o diffusori attivi, invece, il Mini aggiunge le funzioni di rete principali senza occupare spazio e senza trasformare l’impianto in una catena complessa.

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