Wiim AMP PRO Amplificatore stereo con DAC ESS ES9038Q2M e operazionale TI OP AMP

WiiM  |  SKU: Wiim-AMP-PRO  |  Codice a barre: 0602581806158
€459,00
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WiiM Amp Pro: amplificatore streaming con PFFB e DAC ES9038Q2M per diffusori passivi e TV

Quando l’obiettivo è costruire un impianto stereo moderno senza separare streamer, DAC e amplificazione, WiiM Amp Pro concentra le tre funzioni in un telaio compatto. Lo stadio finale in classe D usa il TI TPA3255 e dichiara 60 W per canale su 8 ohm e 120 W su 4 ohm; la conversione è affidata all’ESS ES9038Q2M, affiancato da op-amp TI e dalla tecnologia Post Filter Feedback. A livello pratico significa poter collegare direttamente diffusori passivi, gestire musica di rete e usare anche la TV tramite HDMI ARC, con uscita subwoofer per un sistema 2.1. La piattaforma supporta Google Cast, Spotify Connect, TIDAL Connect, DLNA e Roon Ready, oltre a Bluetooth 5.3 bidirezionale. È quindi adatto a chi vuole un centro unico per musica e TV, ma con una sezione di conversione più curata rispetto al WiiM Amp standard. Va ricordato che Amp Pro non riceve AirPlay 2: per un ecosistema Apple basato principalmente su AirPlay, il modello Amp standard può risultare più coerente.

PFFB, rete e connessioni: i vantaggi che distinguono davvero l’Amp Pro

  • PFFB dopo il filtro d’uscita: Il circuito Post Filter Feedback lavora sul segnale dopo il filtro LC dello stadio in classe D. L’obiettivo è mantenere più stabile la risposta al variare del carico, un aspetto utile quando l’amplificatore viene abbinato a diffusori passivi reali e non a un carico ideale.
  • DAC ESS ES9038Q2M: La conversione interna usa l’ES9038Q2M e la sezione dichiara 120 dB di rapporto segnale/rumore e THD+N di -105 dB a 5 W. Questo rende sensato usare direttamente le sorgenti di rete o digitali senza aggiungere per forza un DAC esterno.
  • 60 W su 8 ohm, 120 W su 4 ohm: La potenza disponibile permette di costruire un sistema stereo con diffusori passivi, ma la scelta va comunque fatta considerando sensibilità, impedenza e dimensioni dell’ambiente. Non è un dato che sostituisce il corretto abbinamento tra amplificatore e diffusori.
  • HDMI ARC e subwoofer: La TV può entrare direttamente via HDMI ARC in PCM stereo, mentre il sub out con gestione del basso consente di estendere il sistema a 2.1. È una combinazione utile in salotto quando musica e televisione condividono gli stessi diffusori.
  • Wi-Fi di nuova generazione e Ethernet: La piattaforma usa Wi-Fi 6 con aggiornamento previsto verso 6E, oltre alla rete cablata. Per installazioni stabili vicino al router o allo switch, Ethernet resta la scelta più prevedibile; il wireless evita invece di portare un cavo di rete al mobile hi-fi.
  • Streaming e Bluetooth bidirezionale: Google Cast, Spotify Connect, TIDAL Connect, DLNA e Roon Ready coprono molti scenari di rete; il Bluetooth 5.3 può ricevere o trasmettere audio. Non è invece presente la ricezione AirPlay 2, differenza importante rispetto al WiiM Amp standard.

In un impianto con diffusori passivi, il vantaggio è ridurre i passaggi senza rinunciare alla regolazione del sistema

In un ascolto quotidiano tra album in streaming, file di rete e TV, l’Amp Pro evita il percorso streamer esterno → DAC → amplificatore: il segnale digitale viene gestito all’interno dello stesso apparecchio e il PFFB lavora sul comportamento dello stadio finale. Per chi usa servizi compatibili, la riproduzione fino a 24 bit/192 kHz e i protocolli di rete consentono di lasciare lo smartphone come semplice controller. La correzione ambientale e gli strumenti EQ dell’app possono essere utili quando il sistema è installato in un living non trattato, dove posizione dei diffusori e riflessioni incidono più delle sole specifiche dell’elettronica. Il vantaggio non è “più potenza” in astratto, ma una catena più corta e controllabile. Se invece si possiede già un DAC o uno streamer di livello superiore, l’integrazione spinta dell’Amp Pro può essere meno determinante.

HDMI, rete cablata e telaio compatto lo rendono adatto a un mobile TV con impianto stereo sempre pronto

Il formato di circa 217 × 190 × 66 mm permette di sistemarlo su un ripiano dedicato senza occupare lo spazio di un integrato full-size. In un mobile TV conviene lasciare aria attorno al telaio e organizzare i cavi in modo che HDMI ARC, Ethernet, morsetti diffusori e subwoofer non si sovrappongano. La porta USB può gestire memoria locale e uscita audio USB, mentre Line In e ottico accolgono sorgenti tradizionali. Se si collega un giradischi, serve un pre phono integrato nel giradischi oppure esterno, perché non è presente uno stadio phono dedicato. Per la TV va selezionato PCM stereo: Dolby e DTS multicanale non sono il ruolo di questo amplificatore. Questa chiarezza sulle connessioni evita di trattarlo come un AVR compatto, categoria a cui non appartiene.

È indicato se vuoi un unico centro per streaming e diffusori; controlla AirPlay, impedenza dei diffusori e formato audio TV

La configurazione è particolarmente adatta a chi parte da diffusori passivi o vuole sostituire più scatole con un amplificatore di rete unico. Prima dell’acquisto conviene verificare che la potenza e l’impedenza siano coerenti con i diffusori e con il volume d’ascolto previsto, soprattutto in stanze ampie o con modelli poco sensibili. Se la TV è una sorgente importante, deve poter inviare PCM stereo via ARC o ottico. Chi usa soprattutto dispositivi Apple deve considerare un limite preciso: Amp Pro non funziona come ricevitore AirPlay 2, mentre offre Google Cast e gli altri protocolli indicati. Se invece l’impianto ruota attorno a Spotify/TIDAL Connect, Roon, DLNA, TV e diffusori passivi, la combinazione tra streamer, ES9038Q2M, PFFB e amplificazione rende il prodotto coerente con un sistema domestico compatto ma tecnicamente strutturato.

Informazioni GPSR

Informazioni Generali

Marcatura CE: Sì

Nome: AUDIOGAMMA SPA

Indirizzo: Via Nino Bixio, 13 20900 , Monza

Email: info@audiogamma.it

Sito Web: https://www.audiogamma.it

Restrizioni di Età: 0-3

Avvertenze
  • P103: Leggere l’etichetta prima dell’uso.
  • P102: Tenere fuori dalla portata dei bambini.
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WiiM Amp Pro: amplificatore streaming con PFFB e DAC ES9038Q2M per diffusori passivi e TV

Quando l’obiettivo è costruire un impianto stereo moderno senza separare streamer, DAC e amplificazione, WiiM Amp Pro concentra le tre funzioni in un telaio compatto. Lo stadio finale in classe D usa il TI TPA3255 e dichiara 60 W per canale su 8 ohm e 120 W su 4 ohm; la conversione è affidata all’ESS ES9038Q2M, affiancato da op-amp TI e dalla tecnologia Post Filter Feedback. A livello pratico significa poter collegare direttamente diffusori passivi, gestire musica di rete e usare anche la TV tramite HDMI ARC, con uscita subwoofer per un sistema 2.1. La piattaforma supporta Google Cast, Spotify Connect, TIDAL Connect, DLNA e Roon Ready, oltre a Bluetooth 5.3 bidirezionale. È quindi adatto a chi vuole un centro unico per musica e TV, ma con una sezione di conversione più curata rispetto al WiiM Amp standard. Va ricordato che Amp Pro non riceve AirPlay 2: per un ecosistema Apple basato principalmente su AirPlay, il modello Amp standard può risultare più coerente.

PFFB, rete e connessioni: i vantaggi che distinguono davvero l’Amp Pro

In un impianto con diffusori passivi, il vantaggio è ridurre i passaggi senza rinunciare alla regolazione del sistema

In un ascolto quotidiano tra album in streaming, file di rete e TV, l’Amp Pro evita il percorso streamer esterno → DAC → amplificatore: il segnale digitale viene gestito all’interno dello stesso apparecchio e il PFFB lavora sul comportamento dello stadio finale. Per chi usa servizi compatibili, la riproduzione fino a 24 bit/192 kHz e i protocolli di rete consentono di lasciare lo smartphone come semplice controller. La correzione ambientale e gli strumenti EQ dell’app possono essere utili quando il sistema è installato in un living non trattato, dove posizione dei diffusori e riflessioni incidono più delle sole specifiche dell’elettronica. Il vantaggio non è “più potenza” in astratto, ma una catena più corta e controllabile. Se invece si possiede già un DAC o uno streamer di livello superiore, l’integrazione spinta dell’Amp Pro può essere meno determinante.

HDMI, rete cablata e telaio compatto lo rendono adatto a un mobile TV con impianto stereo sempre pronto

Il formato di circa 217 × 190 × 66 mm permette di sistemarlo su un ripiano dedicato senza occupare lo spazio di un integrato full-size. In un mobile TV conviene lasciare aria attorno al telaio e organizzare i cavi in modo che HDMI ARC, Ethernet, morsetti diffusori e subwoofer non si sovrappongano. La porta USB può gestire memoria locale e uscita audio USB, mentre Line In e ottico accolgono sorgenti tradizionali. Se si collega un giradischi, serve un pre phono integrato nel giradischi oppure esterno, perché non è presente uno stadio phono dedicato. Per la TV va selezionato PCM stereo: Dolby e DTS multicanale non sono il ruolo di questo amplificatore. Questa chiarezza sulle connessioni evita di trattarlo come un AVR compatto, categoria a cui non appartiene.

È indicato se vuoi un unico centro per streaming e diffusori; controlla AirPlay, impedenza dei diffusori e formato audio TV

La configurazione è particolarmente adatta a chi parte da diffusori passivi o vuole sostituire più scatole con un amplificatore di rete unico. Prima dell’acquisto conviene verificare che la potenza e l’impedenza siano coerenti con i diffusori e con il volume d’ascolto previsto, soprattutto in stanze ampie o con modelli poco sensibili. Se la TV è una sorgente importante, deve poter inviare PCM stereo via ARC o ottico. Chi usa soprattutto dispositivi Apple deve considerare un limite preciso: Amp Pro non funziona come ricevitore AirPlay 2, mentre offre Google Cast e gli altri protocolli indicati. Se invece l’impianto ruota attorno a Spotify/TIDAL Connect, Roon, DLNA, TV e diffusori passivi, la combinazione tra streamer, ES9038Q2M, PFFB e amplificazione rende il prodotto coerente con un sistema domestico compatto ma tecnicamente strutturato.

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