SVS 3000 In-Wall doppio modulo subwoofer amplificato da incasso a parete da 9" 2500W

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SVS 3000 In-Wall doppio: due moduli da incasso e un amplificatore rack per quattro driver da 9 pollici

La configurazione doppia SVS 3000 In-Wall comprende due cabinet sigillati da parete, ciascuno con due driver attivi da 9 pollici, e un amplificatore esterno Sledge STA-800D2C in formato rack 2U. Il sistema utilizza quindi quattro trasduttori complessivi, ma la potenza dell’amplificatore rimane 800 W RMS totali con oltre 2500 W di picco: non è un valore da moltiplicare per ogni modulo. La risposta ufficiale è 22-250 Hz ±3 dB, con limite in ambiente indicato a 19 Hz. L’obiettivo della doppia installazione non è soltanto aumentare il livello, ma distribuire meglio le basse frequenze in una sala con più sedute. Il cabinet profondo 95 mm entra tra montanti compatibili e lascia a vista una griglia magnetica verniciabile. L’app SVS, il DSP da 50 MHz e l’equalizzatore parametrico a tre bande consentono la taratura dal punto d’ascolto. È un prodotto architetturale: prima dell’acquisto servono verifica della parete, progettazione dei cavi, posizione del rack e coordinamento con l’installatore.

Perché la versione doppia non equivale semplicemente a due sub da pavimento nascosti

  • Due moduli sigillati con quattro driver attivi: Ogni enclosure usa una coppia di woofer da 9 pollici in parallelo. La doppia collocazione può ridurre le differenze di risposta tra sedute rispetto a un singolo punto di emissione.
  • Amplificatore rack unico da 800 W RMS: Lo STA-800D2C alimenta uno o due moduli attraverso uscite dedicate. I 2500+ W sono di picco per il sistema e non vanno sommati per cabinet.
  • Profondità d’incasso di circa 95 mm: Il corpo principale misura 635 x 305 x 95 mm e deve essere compatibile con montanti, isolamento e passaggi tecnici. La griglia sporge maggiormente rispetto al solo cabinet.
  • Risposta 22-250 Hz e 19 Hz in ambiente: Il dato anecoico e quello in-room descrivono condizioni differenti. La risposta reale dipende da parete, volume della stanza, posizione dei moduli e calibrazione.
  • DSP, app e tre bande parametriche: Il controllo Bluetooth permette livello, fase, polarità, filtro e preset. Il sistema va comunque integrato con il bass management dell’AVR o del processore.
  • Griglie magnetiche verniciabili: Il frontale può essere coordinato alla parete per ridurre l’impatto visivo. Vernice e finitura non devono ostruire la superficie acusticamente trasparente.

Due punti di emissione aiutano soprattutto l’uniformità, non soltanto la pressione massima

In un ambiente rettangolare con più posti, un solo sub può produrre differenze marcate tra sedute. Posizionare i due moduli su pareti o assi differenti consente di eccitare i modi della stanza in modo diverso e può rendere la risposta più regolare. La pagina ufficiale indica 107,6 dB a 32 Hz per un sistema singolo e 110,6 dB combinati per il doppio nelle condizioni di misura dichiarate; il vantaggio pratico più importante resta però la distribuzione. Il crossover va stabilito in base ai diffusori principali, spesso tra 60 e 100 Hz, e verificato con misure dopo la chiusura della parete. Il DSP dell’amplificatore offre correzioni, ma non può compensare completamente un modulo collocato in un nodo profondo. L’installazione deve quindi essere progettata prima dei lavori, possibilmente con simulazione o misure preliminari.

Parete, cablaggio a bassa tensione e rack 2U devono essere definiti nello stesso progetto

Ogni cabinet richiede una cavità idonea e fissaggi conformi alla guida SVS. La struttura combina baffle in alluminio e telaio MDF; non va modificata o compressa con materiali che interferiscano con l’escursione e la ventilazione. I cavi di potenza tra amplificatore e moduli devono essere posati prima della chiusura della parete e separati dove necessario dalle linee elettriche. L’amplificatore misura due unità rack, necessita di ventilazione, presa di corrente e cavo RCA/LFE dal processore. La griglia finita raggiunge circa 680 x 350 mm, mentre il cabinet interno è più piccolo: entrambi i dati servono per valutare estetica e foro. In ristrutturazione può essere utile il kit pre-costruzione dedicato. Il sistema non è pensato per essere montato senza competenze su pareti, cablaggio e carichi strutturali.

Soluzione per sale integrate e living di pregio in cui il pavimento deve restare libero

La versione doppia è indicata quando l’obiettivo è nascondere il subwoofer, coprire più sedute e mantenere un’unica elettronica di controllo. Prima dell’ordine vanno verificati spessore della parete, posizione dei montanti, accesso al retro, percorso cavi e disponibilità di un rack. In un piccolo ambiente con un solo punto d’ascolto, il sistema singolo può essere sufficiente e meno invasivo. Rispetto a due sub da pavimento, i moduli in-wall riducono l’ingombro visibile ma rendono più vincolante il posizionamento futuro. La scelta ha senso quando il progetto architettonico e quello acustico vengono sviluppati insieme, non come aggiunta a lavori già conclusi.

SVS

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SVS 3000 In-Wall doppio: due moduli da incasso e un amplificatore rack per quattro driver da 9 pollici

La configurazione doppia SVS 3000 In-Wall comprende due cabinet sigillati da parete, ciascuno con due driver attivi da 9 pollici, e un amplificatore esterno Sledge STA-800D2C in formato rack 2U. Il sistema utilizza quindi quattro trasduttori complessivi, ma la potenza dell’amplificatore rimane 800 W RMS totali con oltre 2500 W di picco: non è un valore da moltiplicare per ogni modulo. La risposta ufficiale è 22-250 Hz ±3 dB, con limite in ambiente indicato a 19 Hz. L’obiettivo della doppia installazione non è soltanto aumentare il livello, ma distribuire meglio le basse frequenze in una sala con più sedute. Il cabinet profondo 95 mm entra tra montanti compatibili e lascia a vista una griglia magnetica verniciabile. L’app SVS, il DSP da 50 MHz e l’equalizzatore parametrico a tre bande consentono la taratura dal punto d’ascolto. È un prodotto architetturale: prima dell’acquisto servono verifica della parete, progettazione dei cavi, posizione del rack e coordinamento con l’installatore.

Perché la versione doppia non equivale semplicemente a due sub da pavimento nascosti

Due punti di emissione aiutano soprattutto l’uniformità, non soltanto la pressione massima

In un ambiente rettangolare con più posti, un solo sub può produrre differenze marcate tra sedute. Posizionare i due moduli su pareti o assi differenti consente di eccitare i modi della stanza in modo diverso e può rendere la risposta più regolare. La pagina ufficiale indica 107,6 dB a 32 Hz per un sistema singolo e 110,6 dB combinati per il doppio nelle condizioni di misura dichiarate; il vantaggio pratico più importante resta però la distribuzione. Il crossover va stabilito in base ai diffusori principali, spesso tra 60 e 100 Hz, e verificato con misure dopo la chiusura della parete. Il DSP dell’amplificatore offre correzioni, ma non può compensare completamente un modulo collocato in un nodo profondo. L’installazione deve quindi essere progettata prima dei lavori, possibilmente con simulazione o misure preliminari.

Parete, cablaggio a bassa tensione e rack 2U devono essere definiti nello stesso progetto

Ogni cabinet richiede una cavità idonea e fissaggi conformi alla guida SVS. La struttura combina baffle in alluminio e telaio MDF; non va modificata o compressa con materiali che interferiscano con l’escursione e la ventilazione. I cavi di potenza tra amplificatore e moduli devono essere posati prima della chiusura della parete e separati dove necessario dalle linee elettriche. L’amplificatore misura due unità rack, necessita di ventilazione, presa di corrente e cavo RCA/LFE dal processore. La griglia finita raggiunge circa 680 x 350 mm, mentre il cabinet interno è più piccolo: entrambi i dati servono per valutare estetica e foro. In ristrutturazione può essere utile il kit pre-costruzione dedicato. Il sistema non è pensato per essere montato senza competenze su pareti, cablaggio e carichi strutturali.

Soluzione per sale integrate e living di pregio in cui il pavimento deve restare libero

La versione doppia è indicata quando l’obiettivo è nascondere il subwoofer, coprire più sedute e mantenere un’unica elettronica di controllo. Prima dell’ordine vanno verificati spessore della parete, posizione dei montanti, accesso al retro, percorso cavi e disponibilità di un rack. In un piccolo ambiente con un solo punto d’ascolto, il sistema singolo può essere sufficiente e meno invasivo. Rispetto a due sub da pavimento, i moduli in-wall riducono l’ingombro visibile ma rendono più vincolante il posizionamento futuro. La scelta ha senso quando il progetto architettonico e quello acustico vengono sviluppati insieme, non come aggiunta a lavori già conclusi.

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