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MARTIN LOGAN EFX Diffusore Surround slim-line elettrostatico/ibrido 3 vie CLS XStat coppia 300w

MARTIN LOGAN  |  SKU: EFX
€4.680,00 €5.200,00
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MartinLogan EFX, coppia surround elettrostatica ibrida per sale cinema dedicate

La coppia MartinLogan EFX è progettata per portare la tecnologia elettrostatica sui canali surround senza occupare il pavimento. Ogni unità combina un pannello curvilineo XStat CLS da 710 x 220 mm con un woofer in fibra da 165 mm caricato in bass reflex, raggiungendo una risposta dichiarata da 68 Hz a 22 kHz. La sensibilità è di 90 dB, l’impedenza nominale di 6 Ohm scende però a 1,3 Ohm a 20 kHz e l’amplificazione consigliata va da 20 a 300 W per canale. Non è quindi un surround da scegliere soltanto in base alla potenza nominale: qualità dell’amplificatore, stabilità sul carico e posizione della parete sono elementi decisivi. Il pannello offre una dispersione orizzontale controllata di 30° e funziona come sorgente lineare verticale di 71 cm. La staffa girevole permette di indirizzare ogni diffusore verso la zona di ascolto, mentre il pannello elettrostatico richiede anche il collegamento al proprio alimentatore a bassa tensione.

Il pannello XStat e il woofer dedicato impongono una logica diversa dai surround tradizionali

  • Pannello elettrostatico da 710 x 220 mm: La superficie XStat riproduce gran parte della gamma con una sorgente lineare verticale. Il risultato dipende dall’orientamento e dalla posizione degli ascoltatori, perché la dispersione orizzontale di 30° è più controllata rispetto a un diffusore a cupola.
  • Woofer in fibra da 165 mm: Il cono ad alta escursione estende il sistema fino a 68 Hz dichiarati e alleggerisce il pannello dalla gamma più bassa. In home cinema resta utile un crossover verso il subwoofer per aumentare il margine nelle scene più energiche.
  • Staffa girevole per il fuoco laterale o posteriore: La possibilità di ruotare il cabinet consente di indirizzare la finestra di ascolto verso la fila principale. La staffa non compensa una parete troppo distante, una quota errata o sedute distribuite oltre l’angolo utile.
  • Sensibilità di 90 dB con carico complesso: Il valore di efficienza è favorevole, ma l’impedenza minima di 1,3 Ohm a 20 kHz richiede un amplificatore stabile. La semplice dicitura “compatibile 4/6/8 Ohm” non sostituisce il controllo della capacità di corrente.
  • Alimentazione a bassa tensione separata: Ogni pannello elettrostatico assorbe fino a 2 W e deve essere collegato al proprio alimentatore. Vicino al punto di installazione servono quindi sia il cavo di potenza sia una presa elettrica gestita in modo sicuro.
  • Fornitura in coppia per un campo surround coerente: MartinLogan propone EFX come coppia, utile per mantenere geometria, altezza e timbrica simmetriche sui due lati. Peso e dimensioni richiedono comunque di verificare separatamente entrambi i punti di fissaggio.

Un surround elettrostatico rende al meglio quando la fila principale rientra nella finestra di 30 gradi

EFX non nasce per diffondere gli effetti in modo indistinto su qualsiasi seduta. Il pannello curvilineo controlla la dispersione e va ruotato affinché la fila principale cada nella zona utile. In una sala dedicata, montare i due diffusori sulle pareti laterali o posteriori permette di mantenere la continuità con frontali MartinLogan elettrostatici, soprattutto su ambienza, code riverberanti e passaggi nella gamma media. Il woofer da 165 mm aggiunge corpo, ma la gestione del subwoofer resta consigliabile per evitare che i surround debbano riprodurre contenuti profondi a livello elevato. La frequenza di crossover interna è 530 Hz e il pannello copre una porzione ampia dello spettro, perciò la timbrica cambia sensibilmente quando l’ascoltatore esce dall’asse. EFX non è un modulo Dolby Atmos né un diffusore upward-firing: il suo ruolo è surround diretto, con orientamento definito dalla staffa e assegnazione corretta nel processore.

Parete portante, presa elettrica e 123,9 centimetri di altezza: l’installazione va progettata prima dell’acquisto

Ogni diffusore misura 1239 x 238 x 165 mm e pesa 11,1 kg. La parete deve sostenere il peso con un margine adeguato e consentire alla staffa di ruotare senza urtare tende, pannelli o mobili. Il posizionamento va stabilito considerando altezza delle sedute, larghezza della fila e distanza dalla parete opposta. Oltre al cavo proveniente dall’amplificatore, occorre portare l’alimentazione a bassa tensione e collocare il relativo alimentatore senza tensioni sui connettori. I morsetti a cinque vie accettano diverse terminazioni, ma il percorso deve restare ordinato e accessibile per manutenzione. La profondità di 165 mm è contenuta per un ibrido elettrostatico, non però invisibile: prima di forare vanno verificati passaggi, porte e distanza dalle persone. In una sala trattata acusticamente, pannelli assorbenti posizionati davanti al diffusore possono modificare la finestra utile e non devono coprire il pannello XStat.

EFX è indicato per chi possiede elettroniche adeguate e vuole continuità elettrostatica anche sui canali surround

La coppia ha senso in un impianto MartinLogan di livello alto, con pareti disponibili, una fila di ascolto ben definita e amplificazione capace di gestire il carico variabile. Prima dell’ordine vanno controllati compatibilità dell’amplificatore, disponibilità di due prese vicine, portata dei fissaggi e spazio per ruotare le staffe. È utile anche verificare che il processore possa impostare distanza e livello individualmente e che il subwoofer sia dimensionato per ricevere la parte più profonda del programma. EFX è meno indicato in stanze con molte sedute sparse, pareti leggere non rinforzate o impianti dove si desidera un surround piccolo e completamente passivo. Non sostituisce i canali height e non crea effetti Atmos riflessi. Qui la scelta è motivata dalla tecnologia XStat, dalla continuità con i frontali elettrostatici e dalla possibilità di ottenere un surround diretto e controllato, accettando requisiti di installazione ed elettronica superiori alla media.

Informazioni GPSR

Informazioni Generali

Marcatura CE: Sì

Nome: AUDIOGAMMA SPA

Indirizzo: Via Nino Bixio, 13 20900 , Monza

Email: info@audiogamma.it

Sito Web: https://www.audiogamma.it

Avvertenze
  • P102: Tenere fuori dalla portata dei bambini.
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MARTIN LOGAN

MARTIN LOGAN EFX Diffusore Surround slim-line elettrostatico/ibrido 3 vie CLS XStat coppia 300w

€4.680,00 €5.200,00

MartinLogan EFX, coppia surround elettrostatica ibrida per sale cinema dedicate

La coppia MartinLogan EFX è progettata per portare la tecnologia elettrostatica sui canali surround senza occupare il pavimento. Ogni unità combina un pannello curvilineo XStat CLS da 710 x 220 mm con un woofer in fibra da 165 mm caricato in bass reflex, raggiungendo una risposta dichiarata da 68 Hz a 22 kHz. La sensibilità è di 90 dB, l’impedenza nominale di 6 Ohm scende però a 1,3 Ohm a 20 kHz e l’amplificazione consigliata va da 20 a 300 W per canale. Non è quindi un surround da scegliere soltanto in base alla potenza nominale: qualità dell’amplificatore, stabilità sul carico e posizione della parete sono elementi decisivi. Il pannello offre una dispersione orizzontale controllata di 30° e funziona come sorgente lineare verticale di 71 cm. La staffa girevole permette di indirizzare ogni diffusore verso la zona di ascolto, mentre il pannello elettrostatico richiede anche il collegamento al proprio alimentatore a bassa tensione.

Il pannello XStat e il woofer dedicato impongono una logica diversa dai surround tradizionali

Un surround elettrostatico rende al meglio quando la fila principale rientra nella finestra di 30 gradi

EFX non nasce per diffondere gli effetti in modo indistinto su qualsiasi seduta. Il pannello curvilineo controlla la dispersione e va ruotato affinché la fila principale cada nella zona utile. In una sala dedicata, montare i due diffusori sulle pareti laterali o posteriori permette di mantenere la continuità con frontali MartinLogan elettrostatici, soprattutto su ambienza, code riverberanti e passaggi nella gamma media. Il woofer da 165 mm aggiunge corpo, ma la gestione del subwoofer resta consigliabile per evitare che i surround debbano riprodurre contenuti profondi a livello elevato. La frequenza di crossover interna è 530 Hz e il pannello copre una porzione ampia dello spettro, perciò la timbrica cambia sensibilmente quando l’ascoltatore esce dall’asse. EFX non è un modulo Dolby Atmos né un diffusore upward-firing: il suo ruolo è surround diretto, con orientamento definito dalla staffa e assegnazione corretta nel processore.

Parete portante, presa elettrica e 123,9 centimetri di altezza: l’installazione va progettata prima dell’acquisto

Ogni diffusore misura 1239 x 238 x 165 mm e pesa 11,1 kg. La parete deve sostenere il peso con un margine adeguato e consentire alla staffa di ruotare senza urtare tende, pannelli o mobili. Il posizionamento va stabilito considerando altezza delle sedute, larghezza della fila e distanza dalla parete opposta. Oltre al cavo proveniente dall’amplificatore, occorre portare l’alimentazione a bassa tensione e collocare il relativo alimentatore senza tensioni sui connettori. I morsetti a cinque vie accettano diverse terminazioni, ma il percorso deve restare ordinato e accessibile per manutenzione. La profondità di 165 mm è contenuta per un ibrido elettrostatico, non però invisibile: prima di forare vanno verificati passaggi, porte e distanza dalle persone. In una sala trattata acusticamente, pannelli assorbenti posizionati davanti al diffusore possono modificare la finestra utile e non devono coprire il pannello XStat.

EFX è indicato per chi possiede elettroniche adeguate e vuole continuità elettrostatica anche sui canali surround

La coppia ha senso in un impianto MartinLogan di livello alto, con pareti disponibili, una fila di ascolto ben definita e amplificazione capace di gestire il carico variabile. Prima dell’ordine vanno controllati compatibilità dell’amplificatore, disponibilità di due prese vicine, portata dei fissaggi e spazio per ruotare le staffe. È utile anche verificare che il processore possa impostare distanza e livello individualmente e che il subwoofer sia dimensionato per ricevere la parte più profonda del programma. EFX è meno indicato in stanze con molte sedute sparse, pareti leggere non rinforzate o impianti dove si desidera un surround piccolo e completamente passivo. Non sostituisce i canali height e non crea effetti Atmos riflessi. Qui la scelta è motivata dalla tecnologia XStat, dalla continuità con i frontali elettrostatici e dalla possibilità di ottenere un surround diretto e controllato, accettando requisiti di installazione ed elettronica superiori alla media.

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