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KIT Home CInema JBL STUDIO SIX: Studio 630 + Studio 680 + Studio 625C + Studio 650P

JBL  |  SKU: KIT-JBL-STUDIO-SIX
€2.999,00 €3.850,00
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JBL Studio 6 5.1: torri 680, surround 630, centrale 625C e subwoofer 650P

Questo kit costruisce un sistema Home Cinema 5.1 attorno ai diffusori JBL Studio 6, lasciando libera la scelta del sintoamplificatore. La composizione comprende due Studio 680 da pavimento, due Studio 630 da scaffale, il centrale Studio 625C e il subwoofer attivo Studio 650P. Tutti i canali passivi usano driver a compressione da 25 mm abbinati alla guida d’onda HDI e coni PolyPlas, così il fronte e i posteriori condividono la stessa impostazione progettuale. Le torri dichiarano 38 Hz di estensione, mentre il subwoofer da 10 pollici integra 250 W RMS per le frequenze LFE. L’assenza del ricevitore è un vantaggio per chi possiede già un AVR o vuole scegliere numero di canali, HDMI e funzioni di rete in modo autonomo. Serve però un’elettronica stabile su 6 Ohm, cinque canali amplificati e almeno un’uscita subwoofer preamplificata.

Cinque diffusori coordinati e un subwoofer, senza vincolare l’elettronica futura

  • Studio 680 come base del fronte stereo: Il doppio woofer da 165 mm e la configurazione 2,5 vie permettono alle torri di lavorare anche in musica a due canali. Il valore massimo di 200 W non va interpretato come potenza richiesta in ogni impianto.
  • Studio 630 posteriori con risposta fino a 45 Hz: I surround utilizzano lo stesso driver a compressione del fronte e un woofer da 165 mm. Questa dimensione richiede più spazio, ma rende meno evidente il passaggio tra scena anteriore e posteriore.
  • 625C dedicato a voci e informazione centrale: Il cabinet chiuso evita una porta reflex posteriore e facilita la collocazione vicino allo schermo. I due woofer da 133 mm affiancano la guida HDI senza trasformare il centrale in un semplice satellite.
  • 650P attivo, indipendente dalla potenza dell’AVR: L’amplificatore da 250 W RMS pilota direttamente il woofer da 254 mm. Al ricevitore serve quindi soltanto un’uscita LFE o sub pre-out, non un canale finale dedicato.
  • Carico nominale uniforme di 6 Ohm: Studio 680, 630 e 625C condividono l’impedenza dichiarata. Questo semplifica il dimensionamento dell’AVR, ma la capacità di corrente e la ventilazione restano criteri più utili del solo dato in watt.
  • Libertà di scegliere 5.1, 5.1.2 o espansioni successive: Il pacchetto occupa sei posizioni fisiche ma non impone il numero di canali dell’elettronica. Un AVR a sette o nove canali può aggiungere Atmos o surround posteriori senza sostituire i diffusori esistenti.

Una composizione adatta a chi ascolta anche musica e non vuole frontali ridotti a semplici satelliti

Le Studio 680 possono essere utilizzate in stereo per album e concerti, mentre nel multicanale costruiscono la base della scena insieme al 625C. La sensibilità di 88 dB delle torri è superiore a quella di 630 e centrale, entrambi dichiarati a 85 dB: la calibrazione dell’AVR deve quindi compensare livelli e distanze invece di lasciare tutti i canali sullo stesso valore. Il subwoofer va integrato con attenzione; un livello troppo alto rende localizzabile il 650P e copre la gamma bassa delle torri, mentre un taglio troppo basso può lasciare una zona scoperta ai surround. In un film, i driver a compressione e la guida HDI aiutano a mantenere energia e intelligibilità su un’area di ascolto ampia, ma non eliminano la necessità di orientare correttamente i diffusori. Per l’ascolto notturno possono essere utili gestione dinamica e livelli del canale centrale disponibili sul ricevitore scelto.

Il kit richiede una stanza capace di ospitare torri, surround profondi e un subwoofer da quasi quaranta centimetri

Le Studio 680 misurano 1005 mm in altezza e hanno porta reflex posteriore. Le Studio 630 sono profonde 280 mm, a cui va aggiunto lo spazio per connettori e distanza dalla parete. Il centrale da 440 mm può entrare in molti mobili TV, ma deve avere il fronte libero e non essere coperto dallo schermo. Il 650P occupa circa 395 mm per lato secondo i dati di catalogo e usa porte inferiori; deve poggiare su una superficie stabile, con spazio per il cavo di alimentazione e il collegamento LFE. Poiché il ricevitore non è incluso, vanno previsti anche mobile ventilato, cinque coppie di cavi e un cavo per subwoofer. Gli stand per Studio 630 non risultano compresi. La finitura Dark Wood coordina i sei elementi, ma l’ordine dell’installazione deve partire dalle posizioni acustiche, non dalla sola simmetria con i mobili.

Conviene a chi ha già scelto l’AVR o vuole evitare un ricevitore limitato a cinque canali

Il pacchetto è indicato per un appassionato che desidera un sistema 5.1 di dimensioni reali e intende scegliere l’elettronica in base alle proprie sorgenti. Prima dell’acquisto occorre controllare che il ricevitore gestisca diffusori nominalmente da 6 Ohm, disponga di uscita subwoofer e offra abbastanza canali per il progetto previsto. Con un AVR 5.1 il sistema resta tradizionale; con sette canali può diventare 5.1.2 aggiungendo moduli height, mentre un modello a nove canali lascia ulteriore margine. È meno adatto a stanze piccole o a installazioni in cui i posteriori devono scomparire in nicchie strette. Chi cerca un unico acquisto già comprensivo di elettronica dovrebbe preferire la versione con MA510; chi vuole HDMI 8K, Dirac, Atmos o funzioni di rete specifiche può invece costruire il sistema senza accettare compromessi imposti dal bundle.

Informazioni GPSR

Informazioni Generali

Marcatura CE: Sì

Nome: AUDIOGAMMA SPA

Indirizzo: Via Nino Bixio, 13 20900 , Monza

Email: info@audiogamma.it

Sito Web: https://www.audiogamma.it

Avvertenze
  • P102: Tenere fuori dalla portata dei bambini.
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KIT Home CInema JBL STUDIO SIX: Studio 630 + Studio 680 + Studio 625C + Studio 650P

€2.999,00 €3.850,00

JBL Studio 6 5.1: torri 680, surround 630, centrale 625C e subwoofer 650P

Questo kit costruisce un sistema Home Cinema 5.1 attorno ai diffusori JBL Studio 6, lasciando libera la scelta del sintoamplificatore. La composizione comprende due Studio 680 da pavimento, due Studio 630 da scaffale, il centrale Studio 625C e il subwoofer attivo Studio 650P. Tutti i canali passivi usano driver a compressione da 25 mm abbinati alla guida d’onda HDI e coni PolyPlas, così il fronte e i posteriori condividono la stessa impostazione progettuale. Le torri dichiarano 38 Hz di estensione, mentre il subwoofer da 10 pollici integra 250 W RMS per le frequenze LFE. L’assenza del ricevitore è un vantaggio per chi possiede già un AVR o vuole scegliere numero di canali, HDMI e funzioni di rete in modo autonomo. Serve però un’elettronica stabile su 6 Ohm, cinque canali amplificati e almeno un’uscita subwoofer preamplificata.

Cinque diffusori coordinati e un subwoofer, senza vincolare l’elettronica futura

Una composizione adatta a chi ascolta anche musica e non vuole frontali ridotti a semplici satelliti

Le Studio 680 possono essere utilizzate in stereo per album e concerti, mentre nel multicanale costruiscono la base della scena insieme al 625C. La sensibilità di 88 dB delle torri è superiore a quella di 630 e centrale, entrambi dichiarati a 85 dB: la calibrazione dell’AVR deve quindi compensare livelli e distanze invece di lasciare tutti i canali sullo stesso valore. Il subwoofer va integrato con attenzione; un livello troppo alto rende localizzabile il 650P e copre la gamma bassa delle torri, mentre un taglio troppo basso può lasciare una zona scoperta ai surround. In un film, i driver a compressione e la guida HDI aiutano a mantenere energia e intelligibilità su un’area di ascolto ampia, ma non eliminano la necessità di orientare correttamente i diffusori. Per l’ascolto notturno possono essere utili gestione dinamica e livelli del canale centrale disponibili sul ricevitore scelto.

Il kit richiede una stanza capace di ospitare torri, surround profondi e un subwoofer da quasi quaranta centimetri

Le Studio 680 misurano 1005 mm in altezza e hanno porta reflex posteriore. Le Studio 630 sono profonde 280 mm, a cui va aggiunto lo spazio per connettori e distanza dalla parete. Il centrale da 440 mm può entrare in molti mobili TV, ma deve avere il fronte libero e non essere coperto dallo schermo. Il 650P occupa circa 395 mm per lato secondo i dati di catalogo e usa porte inferiori; deve poggiare su una superficie stabile, con spazio per il cavo di alimentazione e il collegamento LFE. Poiché il ricevitore non è incluso, vanno previsti anche mobile ventilato, cinque coppie di cavi e un cavo per subwoofer. Gli stand per Studio 630 non risultano compresi. La finitura Dark Wood coordina i sei elementi, ma l’ordine dell’installazione deve partire dalle posizioni acustiche, non dalla sola simmetria con i mobili.

Conviene a chi ha già scelto l’AVR o vuole evitare un ricevitore limitato a cinque canali

Il pacchetto è indicato per un appassionato che desidera un sistema 5.1 di dimensioni reali e intende scegliere l’elettronica in base alle proprie sorgenti. Prima dell’acquisto occorre controllare che il ricevitore gestisca diffusori nominalmente da 6 Ohm, disponga di uscita subwoofer e offra abbastanza canali per il progetto previsto. Con un AVR 5.1 il sistema resta tradizionale; con sette canali può diventare 5.1.2 aggiungendo moduli height, mentre un modello a nove canali lascia ulteriore margine. È meno adatto a stanze piccole o a installazioni in cui i posteriori devono scomparire in nicchie strette. Chi cerca un unico acquisto già comprensivo di elettronica dovrebbe preferire la versione con MA510; chi vuole HDMI 8K, Dirac, Atmos o funzioni di rete specifiche può invece costruire il sistema senza accettare compromessi imposti dal bundle.

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