JBL STUDIO 680 DIffusori da pavimento 2,5 vie Tweeter HDI (COPPIA)

JBL  |  SKU: STUDIO-680  |  Codice a barre: 6925281961328
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JBL Studio 680, coppia 2,5 vie con guida d’onda HDI e doppi woofer da 165 mm

JBL Studio 680 è una coppia di diffusori da pavimento a 2,5 vie che porta la tecnologia HDI della serie Studio in un cabinet più stretto e gestibile rispetto alla Studio 690. Ogni torre utilizza un driver a compressione da 25 mm con guida d’onda High Definition Imaging e due woofer PolyPlas da 165 mm, caricati da un condotto bass reflex posteriore. La risposta dichiarata è 38 Hz-40 kHz, la sensibilità 88 dB e l’impedenza nominale 6 ohm; JBL indica una tenuta in potenza fino a 200 W. Questa combinazione la rende adatta a chi vuole costruire un sistema stereo completo o utilizzare due torri frontali in un impianto surround, mantenendo una presenza fisica meno impegnativa rispetto ai modelli con woofer da 200 mm.

Cinque scelte progettuali definiscono il carattere della JBL Studio 680

  • Driver a compressione da 25 mm: Il trasduttore per le alte frequenze lavora insieme alla guida HDI, con l’obiettivo di offrire dettaglio e una dispersione controllata anche quando il punto d’ascolto non coincide perfettamente con l’asse centrale.
  • Doppi PolyPlas da 165 mm: I due woofer condividono la riproduzione della gamma medio-bassa e forniscono una superficie radiante maggiore rispetto a una torre con singolo driver, senza allargare eccessivamente il pannello frontale.
  • Reflex posteriore singolo: Il condotto accordato sostiene l’estensione dichiarata fino a 38 Hz; il suo contributo varia con la distanza dalla parete, quindi il posizionamento diventa parte della regolazione sonora dell’impianto.
  • 88 dB su 6 ohm: La Studio 680 richiede un amplificatore capace di erogare corrente con continuità. Non è un carico estremo sulla carta, ma beneficia di un’elettronica stabile quando si ascolta a volume elevato.
  • Griglia magnetica e finitura Dark Wood: La griglia si rimuove senza perni visibili, mentre il mobile scuro permette di inserire la coppia sia in un soggiorno sia in una sala dedicata senza un contrasto estetico eccessivo.

La JBL Studio 680 bilancia apertura in alto e corpo nella gamma medio-bassa

La guida d’onda è l’elemento distintivo per chi cerca un ascolto fruibile anche da più sedute, mentre i due woofer da 165 mm danno alla torre una base più completa rispetto a un monitor da supporto. In stereo questo equilibrio può favorire voci, strumenti elettrici e registrazioni dal forte contenuto ritmico; in home cinema aiuta i canali frontali a mantenere scala e continuità con lo schermo. La risposta fino a 40 kHz è un dato di progetto, non una promessa automatica di qualità: ciò che conta nell’uso reale è la corretta integrazione tra driver, ambiente e amplificatore. Una taratura accurata della distanza dalla parete permette di trovare il punto più convincente tra pienezza e definizione.

Una torre più facile da integrare, ma il reflex JBL Studio 680 resta posteriore

Il frontale relativamente stretto semplifica l’inserimento in ambienti domestici, ma la porta sul retro sconsiglia di appoggiare il cabinet direttamente alla parete. Conviene partire con spazio libero, mantenere le due torri simmetriche e sperimentare un orientamento moderato verso il punto d’ascolto. Il peso dichiarato è 22,6 kg per diffusore, sufficiente a richiedere una base stabile e attenzione durante lo spostamento. La griglia magnetica consente di proteggere i trasduttori senza alterare l’estetica del pannello quando viene rimossa. Le misure presenti nella fonte non sono perfettamente coerenti, quindi lo spazio disponibile va verificato prima dell’installazione definitiva.

Per chi la JBL Studio 680 è più sensata della Studio 690

La Studio 680 è indicata per chi apprezza la presentazione HDI ma non dispone dello spazio necessario per la doppia sezione da 200 mm della Studio 690. Mantiene una configurazione a torre, due woofer per lato e una potenza dichiarata fino a 200 W, risultando adatta a sistemi stereo e multicanale di fascia intermedia. Richiede comunque un amplificatore adeguato agli 88 dB e al carico da 6 ohm. La scelta è particolarmente coerente quando si cerca una coppia capace di offrire una scena ampia e una gamma bassa autonoma, ma con ingombro e massa inferiori al modello maggiore della serie.

Informazioni GPSR

Informazioni Generali

Marcatura CE: Sì

Nome: AUDIOGAMMA SPA

Indirizzo: Via Nino Bixio, 13 20900 , Monza

Email: info@audiogamma.it

Sito Web: https://www.audiogamma.it

Avvertenze
  • P102: Tenere fuori dalla portata dei bambini.
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JBL Studio 680, coppia 2,5 vie con guida d’onda HDI e doppi woofer da 165 mm

JBL Studio 680 è una coppia di diffusori da pavimento a 2,5 vie che porta la tecnologia HDI della serie Studio in un cabinet più stretto e gestibile rispetto alla Studio 690. Ogni torre utilizza un driver a compressione da 25 mm con guida d’onda High Definition Imaging e due woofer PolyPlas da 165 mm, caricati da un condotto bass reflex posteriore. La risposta dichiarata è 38 Hz-40 kHz, la sensibilità 88 dB e l’impedenza nominale 6 ohm; JBL indica una tenuta in potenza fino a 200 W. Questa combinazione la rende adatta a chi vuole costruire un sistema stereo completo o utilizzare due torri frontali in un impianto surround, mantenendo una presenza fisica meno impegnativa rispetto ai modelli con woofer da 200 mm.

Cinque scelte progettuali definiscono il carattere della JBL Studio 680

La JBL Studio 680 bilancia apertura in alto e corpo nella gamma medio-bassa

La guida d’onda è l’elemento distintivo per chi cerca un ascolto fruibile anche da più sedute, mentre i due woofer da 165 mm danno alla torre una base più completa rispetto a un monitor da supporto. In stereo questo equilibrio può favorire voci, strumenti elettrici e registrazioni dal forte contenuto ritmico; in home cinema aiuta i canali frontali a mantenere scala e continuità con lo schermo. La risposta fino a 40 kHz è un dato di progetto, non una promessa automatica di qualità: ciò che conta nell’uso reale è la corretta integrazione tra driver, ambiente e amplificatore. Una taratura accurata della distanza dalla parete permette di trovare il punto più convincente tra pienezza e definizione.

Una torre più facile da integrare, ma il reflex JBL Studio 680 resta posteriore

Il frontale relativamente stretto semplifica l’inserimento in ambienti domestici, ma la porta sul retro sconsiglia di appoggiare il cabinet direttamente alla parete. Conviene partire con spazio libero, mantenere le due torri simmetriche e sperimentare un orientamento moderato verso il punto d’ascolto. Il peso dichiarato è 22,6 kg per diffusore, sufficiente a richiedere una base stabile e attenzione durante lo spostamento. La griglia magnetica consente di proteggere i trasduttori senza alterare l’estetica del pannello quando viene rimossa. Le misure presenti nella fonte non sono perfettamente coerenti, quindi lo spazio disponibile va verificato prima dell’installazione definitiva.

Per chi la JBL Studio 680 è più sensata della Studio 690

La Studio 680 è indicata per chi apprezza la presentazione HDI ma non dispone dello spazio necessario per la doppia sezione da 200 mm della Studio 690. Mantiene una configurazione a torre, due woofer per lato e una potenza dichiarata fino a 200 W, risultando adatta a sistemi stereo e multicanale di fascia intermedia. Richiede comunque un amplificatore adeguato agli 88 dB e al carico da 6 ohm. La scelta è particolarmente coerente quando si cerca una coppia capace di offrire una scena ampia e una gamma bassa autonoma, ma con ingombro e massa inferiori al modello maggiore della serie.

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