IFI HIP DAC3 Amplificatore per cuffie e DAC portatile di alta qualità 32bit/384kHz DSD256 MQA

IFI AUDIO  |  SKU: Hip-Dac-3
€205,00 €219,00
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iFi hip-dac 3: DAC/amp portatile USB-C per migliorare l’ascolto in cuffia da smartphone e notebook

L’iFi hip-dac 3 è un DAC/amplificatore cuffie a batteria pensato per sostituire l’uscita audio integrata di smartphone, tablet e computer mantenendo un formato da 102 × 70 × 14 mm. Il DAC Burr-Brown con XMOS a 16 core gestisce PCM fino a 384 kHz, DSD256 e MQA; l’ingresso audio è USB-C. Le uscite cuffie comprendono 4,4 mm bilanciata e 3,5 mm S-Balanced. PowerMatch permette di aumentare il guadagno per cuffie che richiedono più margine, mentre iEMatch è dedicato agli auricolari più sensibili; XBass agisce in analogico sulle basse frequenze. La batteria da 2.200 mAh offre fino a 12 ore secondo i dati ufficiali e dispone di una porta di ricarica separata, evitando di gravare costantemente sulla sorgente. È quindi una soluzione intermedia tra dongle USB alimentato dal telefono e DAC/amp portatile di dimensioni maggiori.

Controlli semplici per passare da IEM sensibili a cuffie con richieste più alte

  • Burr-Brown fino a PCM 384 e DSD256: L’ingresso USB-C supporta i principali formati hi-res senza trasformare il prodotto in un hub multi-ingresso. È coerente per chi usa già smartphone o computer come unica sorgente digitale.
  • iEMatch integrato: La funzione è pensata per auricolari molto sensibili, riducendo il livello e aiutando a ottenere un intervallo di regolazione volume più utile con minore rischio di rumore percepito.
  • PowerMatch selezionabile: Quando la cuffia richiede più guadagno, PowerMatch consente di aumentare l’erogazione. Il vantaggio è poter usare lo stesso dispositivo con carichi differenti senza lavorare sempre con il massimo livello disponibile.
  • 4,4 mm bilanciata e 3,5 mm S-Balanced: La doppia uscita evita di imporre un solo standard di cavo. Sul bilanciato la potenza RMS dichiarata arriva a 400 mW a 32 ohm e 6,3 V a 600 ohm.
  • XBass analogico: Il rinforzo delle basse frequenze viene applicato nel dominio analogico. Può essere utile con cuffie aperte o auricolari leggeri in basso, e si può disattivare quando non necessario.
  • Batteria fino a 12 ore: L’alimentazione interna permette di usare il DAC senza assorbire tutta la corrente dal telefono. La durata effettiva dipende da volume, cuffia e condizioni d’uso, ma copre normalmente sessioni prolungate.

Un upgrade pratico per ascolto mobile quando il dongle non offre abbastanza controllo o autonomia

Con uno smartphone moderno privo di jack cuffie, il hip-dac 3 crea una catena semplice: USB-C dalla sorgente, cuffia sulla 3,5 o 4,4 mm e volume gestito dal potenziometro analogico. Rispetto a un dongle, la batteria interna riduce l’impatto energetico sul telefono e lascia più margine allo stadio di amplificazione. iEMatch e PowerMatch consentono di coprire due estremi d’uso differenti, dagli IEM sensibili a cuffie che richiedono maggiore tensione. XBass può essere attivato in modo selettivo senza modificare l’equalizzazione dell’app di riproduzione. Il limite operativo è altrettanto chiaro: non ci sono Bluetooth, ingresso ottico o coassiale. Per chi ascolta quasi sempre da USB, questa semplificazione evita controlli e circuiti che resterebbero inutilizzati.

Formato “hip flask” e doppia USB-C per separare audio e ricarica

Il telaio in alluminio misura 102 × 70 × 14 mm e pesa 135 g, dimensioni adatte a una borsa, a un tavolino o a una postazione notebook. L’ingresso USB-C audio è separato dalla porta di ricarica, così il dispositivo può restare collegato alla sorgente mentre viene alimentato esternamente. Le uscite cuffie sono facilmente accessibili e il potenziometro frontale integra accensione e volume. La finitura Titanium Shadow identifica la configurazione principale del modello. Se lo si usa in mobilità con smartphone, è opportuno considerare lo spessore complessivo di telefono, DAC e cavi: resta portatile, ma non è invisibile come un adattatore USB-C. In compenso offre batteria autonoma e controlli fisici immediati.

È indicato a chi usa soprattutto USB e vuole autonomia propria, iEMatch e uscita bilanciata

Il hip-dac 3 è particolarmente adatto a chi ascolta in cuffia da smartphone o laptop e trova limitanti l’uscita integrata o i dongle più semplici. Prima dell’acquisto va verificata la compatibilità USB audio della sorgente, il connettore della cuffia e il livello di potenza necessario. Gli utenti di IEM sensibili possono sfruttare iEMatch; chi possiede cuffie meno efficienti può usare PowerMatch e, se disponibile, la 4,4 mm. Se servono Bluetooth o più ingressi digitali, il prodotto non è la scelta corretta. Se invece l’obiettivo è mantenere una catena USB diretta con batteria indipendente e controlli dedicati, il hip-dac 3 offre un equilibrio pratico tra portabilità e possibilità di pilotaggio.

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IFI HIP DAC3 Amplificatore per cuffie e DAC portatile di alta qualità 32bit/384kHz DSD256 MQA

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iFi hip-dac 3: DAC/amp portatile USB-C per migliorare l’ascolto in cuffia da smartphone e notebook

L’iFi hip-dac 3 è un DAC/amplificatore cuffie a batteria pensato per sostituire l’uscita audio integrata di smartphone, tablet e computer mantenendo un formato da 102 × 70 × 14 mm. Il DAC Burr-Brown con XMOS a 16 core gestisce PCM fino a 384 kHz, DSD256 e MQA; l’ingresso audio è USB-C. Le uscite cuffie comprendono 4,4 mm bilanciata e 3,5 mm S-Balanced. PowerMatch permette di aumentare il guadagno per cuffie che richiedono più margine, mentre iEMatch è dedicato agli auricolari più sensibili; XBass agisce in analogico sulle basse frequenze. La batteria da 2.200 mAh offre fino a 12 ore secondo i dati ufficiali e dispone di una porta di ricarica separata, evitando di gravare costantemente sulla sorgente. È quindi una soluzione intermedia tra dongle USB alimentato dal telefono e DAC/amp portatile di dimensioni maggiori.

Controlli semplici per passare da IEM sensibili a cuffie con richieste più alte

Un upgrade pratico per ascolto mobile quando il dongle non offre abbastanza controllo o autonomia

Con uno smartphone moderno privo di jack cuffie, il hip-dac 3 crea una catena semplice: USB-C dalla sorgente, cuffia sulla 3,5 o 4,4 mm e volume gestito dal potenziometro analogico. Rispetto a un dongle, la batteria interna riduce l’impatto energetico sul telefono e lascia più margine allo stadio di amplificazione. iEMatch e PowerMatch consentono di coprire due estremi d’uso differenti, dagli IEM sensibili a cuffie che richiedono maggiore tensione. XBass può essere attivato in modo selettivo senza modificare l’equalizzazione dell’app di riproduzione. Il limite operativo è altrettanto chiaro: non ci sono Bluetooth, ingresso ottico o coassiale. Per chi ascolta quasi sempre da USB, questa semplificazione evita controlli e circuiti che resterebbero inutilizzati.

Formato “hip flask” e doppia USB-C per separare audio e ricarica

Il telaio in alluminio misura 102 × 70 × 14 mm e pesa 135 g, dimensioni adatte a una borsa, a un tavolino o a una postazione notebook. L’ingresso USB-C audio è separato dalla porta di ricarica, così il dispositivo può restare collegato alla sorgente mentre viene alimentato esternamente. Le uscite cuffie sono facilmente accessibili e il potenziometro frontale integra accensione e volume. La finitura Titanium Shadow identifica la configurazione principale del modello. Se lo si usa in mobilità con smartphone, è opportuno considerare lo spessore complessivo di telefono, DAC e cavi: resta portatile, ma non è invisibile come un adattatore USB-C. In compenso offre batteria autonoma e controlli fisici immediati.

È indicato a chi usa soprattutto USB e vuole autonomia propria, iEMatch e uscita bilanciata

Il hip-dac 3 è particolarmente adatto a chi ascolta in cuffia da smartphone o laptop e trova limitanti l’uscita integrata o i dongle più semplici. Prima dell’acquisto va verificata la compatibilità USB audio della sorgente, il connettore della cuffia e il livello di potenza necessario. Gli utenti di IEM sensibili possono sfruttare iEMatch; chi possiede cuffie meno efficienti può usare PowerMatch e, se disponibile, la 4,4 mm. Se servono Bluetooth o più ingressi digitali, il prodotto non è la scelta corretta. Se invece l’obiettivo è mantenere una catena USB diretta con batteria indipendente e controlli dedicati, il hip-dac 3 offre un equilibrio pratico tra portabilità e possibilità di pilotaggio.

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