iFi GO Bar Kensei DAC amplificatore cuffie portatile 32bit/384kHz DSD256 MQA

IFI AUDIO  |  SKU: GO-Bar-Kensei
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iFi GO Bar Kensei: DAC/amp USB-C tascabile con K2HD per cuffie bilanciate e IEM

Il GO Bar Kensei è un DAC/amplificatore cuffie alimentato direttamente via USB-C, pensato per chi vuole mantenere un formato da dongle ma con controlli e costruzione più elaborati. Il DAC Cirrus Logic, gestito da un XMOS a 16 core, supporta PCM fino a 32 bit/384 kHz, DSD256, DXD e decodifica MQA. La caratteristica distintiva è K2HD, tecnologia sviluppata da JVCKENWOOD/Victor Studio e integrata da iFi per intervenire sulla ricostruzione armonica dei contenuti digitali. Sul fronte analogico offre uscita 4,4 mm bilanciata e 3,5 mm S-Balanced, con potenza fino a 477 mW a 32 ohm sul bilanciato. iEMatch gestisce auricolari sensibili, Turbo aumenta il margine con cuffie più impegnative, mentre XBass+ e XSpace sono correzioni analogiche selezionabili. Il telaio in acciaio inossidabile giapponese pesa 65,5 g e non integra batteria.

Un dongle con controlli da DAC/amp dedicato, non solo adattatore USB-C

  • K2HD integrato: La tecnologia JVCKENWOOD/Victor Studio può essere attivata per modificare la ricostruzione armonica del segnale. È un’opzione da confrontare con il percorso standard, non un’elaborazione obbligatoria su ogni ascolto.
  • PCM 384 kHz e DSD256: La sezione digitale copre i principali formati hi-res compatibili con una sorgente USB-C. Non serve un driver proprietario su molti dispositivi plug-and-play, mentre su computer vanno comunque verificati sistema operativo e configurazione audio.
  • 4,4 mm bilanciata e 3,5 mm S-Balanced: Le due uscite permettono di mantenere cavi cuffia diversi. La 4,4 mm offre la maggiore potenza dichiarata, mentre la 3,5 mm utilizza la circuitazione S-Balanced per cuffie single-ended.
  • iEMatch per IEM sensibili: La funzione riduce il livello di uscita e aiuta a contenere rumore eccessivo con auricolari ad alta sensibilità, offrendo un controllo volume più utilizzabile rispetto alla modalità di piena potenza.
  • Turbo per cuffie più esigenti: Quando serve maggiore margine, Turbo aumenta l’erogazione disponibile. È importante usarlo solo quando necessario, valutando impedenza e sensibilità della cuffia per evitare livelli eccessivi.
  • XBass+, XSpace e quattro filtri digitali: Le regolazioni consentono di modificare basse frequenze, percezione spaziale e risposta del filtro. L’utente può costruire una configurazione adatta alla cuffia senza dipendere dall’equalizzatore dello smartphone.

In viaggio o alla scrivania, il Kensei offre più regolazioni senza passare a un apparecchio a batteria

Collegato a uno smartphone, tablet o notebook, il GO Bar Kensei riceve alimentazione e dati dal medesimo USB-C e diventa immediatamente la sorgente per cuffie cablate. Questa semplicità è utile in viaggio, ma il dispositivo mantiene controlli normalmente associati a DAC/amp più grandi: iEMatch per IEM, Turbo per cuffie più impegnative, filtri digitali, XBass+, XSpace e K2HD. Il vantaggio pratico è poter adattare il comportamento del dongle alla cuffia senza aprire menu software ogni volta. La potenza massima di 477 mW a 32 ohm sulla 4,4 mm è significativa per le dimensioni, ma non sostituisce la verifica di sensibilità e impedenza. Non avendo batteria, l’autonomia dipende dal dispositivo sorgente e il consumo va considerato soprattutto con smartphone.

65 mm di lunghezza e corpo in acciaio: robusto, ma da gestire con un cavo corto invece che appeso alla porta

Con 65 × 22 × 13,2 mm e 65,5 g, il Kensei resta molto compatto. Il cavo USB-C OTG fornito permette di non caricare direttamente la porta del telefono con il peso del corpo in acciaio, mentre l’adattatore USB-A amplia la compatibilità con computer meno recenti. Le uscite cuffie sono sul lato opposto all’ingresso, creando una disposizione lineare facile da gestire su una scrivania o in una tasca ampia. Il telaio in acciaio inossidabile aumenta peso e rigidità rispetto ai dongle più leggeri. Non sono presenti ingressi ottici, coassiali o Bluetooth: se il sistema deve ricevere più sorgenti, serve un DAC più completo. Qui l’integrazione è deliberatamente centrata sull’USB-C.

È adatto se vuoi la praticità di un dongle ma non vuoi rinunciare a uscita bilanciata e regolazioni dedicate

Il GO Bar Kensei è indicato per chi ascolta principalmente da smartphone, tablet o notebook con cuffie cablate e vuole mantenere ingombro minimo. Prima dell’acquisto va verificato che la sorgente supporti USB audio, che il cavo cuffia sia 3,5 o 4,4 mm e che la potenza disponibile sia adeguata al modello utilizzato. Con IEM sensibili iEMatch è particolarmente utile; con cuffie più difficili, Turbo e l’uscita bilanciata offrono più margine. Chi ha bisogno di Bluetooth, autonomia propria o ingressi S/PDIF dovrebbe preferire un DAC/amp portatile con batteria. Per una catena USB diretta, invece, il Kensei concentra molte funzioni in un dispositivo che resta realmente tascabile.

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iFi GO Bar Kensei DAC amplificatore cuffie portatile 32bit/384kHz DSD256 MQA

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iFi GO Bar Kensei: DAC/amp USB-C tascabile con K2HD per cuffie bilanciate e IEM

Il GO Bar Kensei è un DAC/amplificatore cuffie alimentato direttamente via USB-C, pensato per chi vuole mantenere un formato da dongle ma con controlli e costruzione più elaborati. Il DAC Cirrus Logic, gestito da un XMOS a 16 core, supporta PCM fino a 32 bit/384 kHz, DSD256, DXD e decodifica MQA. La caratteristica distintiva è K2HD, tecnologia sviluppata da JVCKENWOOD/Victor Studio e integrata da iFi per intervenire sulla ricostruzione armonica dei contenuti digitali. Sul fronte analogico offre uscita 4,4 mm bilanciata e 3,5 mm S-Balanced, con potenza fino a 477 mW a 32 ohm sul bilanciato. iEMatch gestisce auricolari sensibili, Turbo aumenta il margine con cuffie più impegnative, mentre XBass+ e XSpace sono correzioni analogiche selezionabili. Il telaio in acciaio inossidabile giapponese pesa 65,5 g e non integra batteria.

Un dongle con controlli da DAC/amp dedicato, non solo adattatore USB-C

In viaggio o alla scrivania, il Kensei offre più regolazioni senza passare a un apparecchio a batteria

Collegato a uno smartphone, tablet o notebook, il GO Bar Kensei riceve alimentazione e dati dal medesimo USB-C e diventa immediatamente la sorgente per cuffie cablate. Questa semplicità è utile in viaggio, ma il dispositivo mantiene controlli normalmente associati a DAC/amp più grandi: iEMatch per IEM, Turbo per cuffie più impegnative, filtri digitali, XBass+, XSpace e K2HD. Il vantaggio pratico è poter adattare il comportamento del dongle alla cuffia senza aprire menu software ogni volta. La potenza massima di 477 mW a 32 ohm sulla 4,4 mm è significativa per le dimensioni, ma non sostituisce la verifica di sensibilità e impedenza. Non avendo batteria, l’autonomia dipende dal dispositivo sorgente e il consumo va considerato soprattutto con smartphone.

65 mm di lunghezza e corpo in acciaio: robusto, ma da gestire con un cavo corto invece che appeso alla porta

Con 65 × 22 × 13,2 mm e 65,5 g, il Kensei resta molto compatto. Il cavo USB-C OTG fornito permette di non caricare direttamente la porta del telefono con il peso del corpo in acciaio, mentre l’adattatore USB-A amplia la compatibilità con computer meno recenti. Le uscite cuffie sono sul lato opposto all’ingresso, creando una disposizione lineare facile da gestire su una scrivania o in una tasca ampia. Il telaio in acciaio inossidabile aumenta peso e rigidità rispetto ai dongle più leggeri. Non sono presenti ingressi ottici, coassiali o Bluetooth: se il sistema deve ricevere più sorgenti, serve un DAC più completo. Qui l’integrazione è deliberatamente centrata sull’USB-C.

È adatto se vuoi la praticità di un dongle ma non vuoi rinunciare a uscita bilanciata e regolazioni dedicate

Il GO Bar Kensei è indicato per chi ascolta principalmente da smartphone, tablet o notebook con cuffie cablate e vuole mantenere ingombro minimo. Prima dell’acquisto va verificato che la sorgente supporti USB audio, che il cavo cuffia sia 3,5 o 4,4 mm e che la potenza disponibile sia adeguata al modello utilizzato. Con IEM sensibili iEMatch è particolarmente utile; con cuffie più difficili, Turbo e l’uscita bilanciata offrono più margine. Chi ha bisogno di Bluetooth, autonomia propria o ingressi S/PDIF dovrebbe preferire un DAC/amp portatile con batteria. Per una catena USB diretta, invece, il Kensei concentra molte funzioni in un dispositivo che resta realmente tascabile.

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