Audiolab D7 SILVER Converitore digitale-analogico DAC Sabre ESS9038Q2M 32 bit

AUDIOLAB  |  SKU: D7-SILVER  |  Codice a barre: 6976522469738
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Audiolab D7 Silver: DAC compatto per aggiungere USB, S/PDIF, Bluetooth e cuffie a un impianto analogico

Il D7 Silver è rivolto a chi vuole migliorare la gestione delle sorgenti digitali senza dedicare mezzo rack al convertitore. In 180 mm di larghezza integra un ESS Sabre ES9038Q2M, due ingressi coassiali, due ottici, USB-B per computer e dispositivi compatibili, USB-A per memoria esterna e Bluetooth 5.1 con aptX e aptX HD. Via PC USB il supporto arriva a PCM 32 bit/768 kHz e DSD512; S/PDIF gestisce PCM fino a 192 kHz. Le uscite analogiche RCA e XLR permettono di collegarlo sia a elettroniche sbilanciate sia bilanciate, mentre lo stadio cuffie frontale estende l’utilizzo a una postazione personale. Il display OLED e il telecomando completano un’impostazione pensata per l’uso quotidiano, non solo per la conversione tecnica. La finitura Silver rende il D7 particolarmente adatto a sistemi compatti e visibili su scrivania o mobile hi-fi, dove dimensioni e ordine dei collegamenti contano quanto il numero di formati supportati.

Funzioni concentrate in 180 millimetri di larghezza

  • Quattro ingressi S/PDIF: Due coassiali e due ottici permettono di tenere collegati più trasporti digitali, TV o streamer compatibili. È utile quando il DAC deve diventare il punto di passaggio comune verso un amplificatore analogico.
  • USB-B fino a PCM 768 kHz e DSD512: Il collegamento da computer offre la massima risoluzione dichiarata del D7. Chi usa file locali hi-res può quindi sfruttare un percorso più esteso rispetto agli ingressi ottico e coassiale.
  • Bluetooth 5.1 con aptX HD: Per l’ascolto rapido da smartphone non è necessario aggiungere un ricevitore esterno. Il Bluetooth resta separato dalla funzione streamer di rete, ma amplia concretamente l’uso quotidiano del DAC.
  • RCA e XLR nello stesso chassis: Le uscite analogiche bilanciate e sbilanciate permettono al D7 di seguire l’evoluzione dell’impianto. Se in futuro cambia amplificatore, il convertitore non obbliga a mantenere un solo standard di collegamento.
  • Stadio cuffie a feedback di corrente: La presa frontale è dichiarata per carichi da 20 a 600 ohm. È utile quando la stessa sorgente digitale viene usata sia per i diffusori sia per sessioni in cuffia.
  • OLED, menu e telecomando: Il display rende leggibili ingresso e impostazioni senza dipendere da un’app. In una postazione desktop o su un ripiano basso, il telecomando permette di cambiare sorgente e funzioni senza spostare il DAC.

Un passaggio naturale da DAC integrati o dongle a una sorgente digitale più organizzata

In un sistema con amplificatore analogico, il D7 può raccogliere segnali che prima venivano convertiti da dispositivi diversi: USB dal computer, ottico da una sorgente AV compatibile, coassiale da un trasporto e Bluetooth dallo smartphone. Questa centralizzazione rende più prevedibile il livello qualitativo della conversione e riduce il numero di piccoli adattatori sparsi nel setup. I cinque filtri DAC e l’upsampling a 352,8 o 384 kHz permettono di esplorare impostazioni differenti senza cambiare software di riproduzione. Per l’ascolto in cuffia non serve un secondo apparecchio, purché il carico rientri nell’intervallo dichiarato e le esigenze di potenza siano coerenti. Il D7 non integra servizi streaming o rete Ethernet: è quindi più adatto a chi possiede già le sorgenti e cerca un convertitore centrale che a chi vuole un lettore network autonomo.

Finitura chiara e formato tabletop per scrivania, studio o mobile hi-fi compatto

Le dimensioni di 180 × 56 × 208 mm e il peso di 1,42 kg rendono il D7 facile da collocare accanto a un computer, sopra un amplificatore compatto o su un ripiano dove un componente full-size sarebbe eccessivo. La finitura Silver aumenta la leggibilità visiva del frontale e si abbina bene a elettroniche chiare o a scrivanie con componenti metallici. Sul retro, però, la concentrazione di ingressi richiede un minimo di pianificazione: quattro cavi S/PDIF, USB e XLR possono occupare più spazio del DAC stesso. L’alimentatore è esterno, elemento da considerare nell’organizzazione della multipresa. La porta USB-A può leggere memorie compatibili e le uscite digitali coassiale/ottica consentono anche di mantenere un percorso verso un secondo dispositivo digitale, se necessario.

È adatto a chi vuole molte connessioni in poco spazio e possiede già le sorgenti digitali

Il D7 Silver è coerente con una postazione desktop evoluta o un impianto domestico in cui computer, trasporto e sorgenti S/PDIF devono convergere verso un unico amplificatore. Prima dell’acquisto conviene verificare quali ingressi saranno realmente usati e la risoluzione necessaria: 768 kHz e DSD512 sono disponibili via PC USB, mentre lo S/PDIF arriva a 192 kHz. Se si intende usare la cuffia, vanno controllati impedenza e sensibilità del modello, senza assumere che ogni cuffia richieda lo stesso livello di pilotaggio. Chi desidera invece streaming nativo da servizi online, gestione multiroom o app di rete dovrà affiancare uno streamer. Il D7 punta sulla conversione e sulla connettività locale, con un formato che resta facile da inserire anche in spazi ridotti.

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Audiolab D7 SILVER Converitore digitale-analogico DAC Sabre ESS9038Q2M 32 bit

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Audiolab D7 Silver: DAC compatto per aggiungere USB, S/PDIF, Bluetooth e cuffie a un impianto analogico

Il D7 Silver è rivolto a chi vuole migliorare la gestione delle sorgenti digitali senza dedicare mezzo rack al convertitore. In 180 mm di larghezza integra un ESS Sabre ES9038Q2M, due ingressi coassiali, due ottici, USB-B per computer e dispositivi compatibili, USB-A per memoria esterna e Bluetooth 5.1 con aptX e aptX HD. Via PC USB il supporto arriva a PCM 32 bit/768 kHz e DSD512; S/PDIF gestisce PCM fino a 192 kHz. Le uscite analogiche RCA e XLR permettono di collegarlo sia a elettroniche sbilanciate sia bilanciate, mentre lo stadio cuffie frontale estende l’utilizzo a una postazione personale. Il display OLED e il telecomando completano un’impostazione pensata per l’uso quotidiano, non solo per la conversione tecnica. La finitura Silver rende il D7 particolarmente adatto a sistemi compatti e visibili su scrivania o mobile hi-fi, dove dimensioni e ordine dei collegamenti contano quanto il numero di formati supportati.

Funzioni concentrate in 180 millimetri di larghezza

Un passaggio naturale da DAC integrati o dongle a una sorgente digitale più organizzata

In un sistema con amplificatore analogico, il D7 può raccogliere segnali che prima venivano convertiti da dispositivi diversi: USB dal computer, ottico da una sorgente AV compatibile, coassiale da un trasporto e Bluetooth dallo smartphone. Questa centralizzazione rende più prevedibile il livello qualitativo della conversione e riduce il numero di piccoli adattatori sparsi nel setup. I cinque filtri DAC e l’upsampling a 352,8 o 384 kHz permettono di esplorare impostazioni differenti senza cambiare software di riproduzione. Per l’ascolto in cuffia non serve un secondo apparecchio, purché il carico rientri nell’intervallo dichiarato e le esigenze di potenza siano coerenti. Il D7 non integra servizi streaming o rete Ethernet: è quindi più adatto a chi possiede già le sorgenti e cerca un convertitore centrale che a chi vuole un lettore network autonomo.

Finitura chiara e formato tabletop per scrivania, studio o mobile hi-fi compatto

Le dimensioni di 180 × 56 × 208 mm e il peso di 1,42 kg rendono il D7 facile da collocare accanto a un computer, sopra un amplificatore compatto o su un ripiano dove un componente full-size sarebbe eccessivo. La finitura Silver aumenta la leggibilità visiva del frontale e si abbina bene a elettroniche chiare o a scrivanie con componenti metallici. Sul retro, però, la concentrazione di ingressi richiede un minimo di pianificazione: quattro cavi S/PDIF, USB e XLR possono occupare più spazio del DAC stesso. L’alimentatore è esterno, elemento da considerare nell’organizzazione della multipresa. La porta USB-A può leggere memorie compatibili e le uscite digitali coassiale/ottica consentono anche di mantenere un percorso verso un secondo dispositivo digitale, se necessario.

È adatto a chi vuole molte connessioni in poco spazio e possiede già le sorgenti digitali

Il D7 Silver è coerente con una postazione desktop evoluta o un impianto domestico in cui computer, trasporto e sorgenti S/PDIF devono convergere verso un unico amplificatore. Prima dell’acquisto conviene verificare quali ingressi saranno realmente usati e la risoluzione necessaria: 768 kHz e DSD512 sono disponibili via PC USB, mentre lo S/PDIF arriva a 192 kHz. Se si intende usare la cuffia, vanno controllati impedenza e sensibilità del modello, senza assumere che ogni cuffia richieda lo stesso livello di pilotaggio. Chi desidera invece streaming nativo da servizi online, gestione multiroom o app di rete dovrà affiancare uno streamer. Il D7 punta sulla conversione e sulla connettività locale, con un formato che resta facile da inserire anche in spazi ridotti.

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