Musical Fidelity M3x DAC Convertitore DAC Texas Instruments PCM1795 32bit/192KHz con circuito di upsampling SRC4392

MUSICAL FIDELITY  |  SKU: M3x-DAC-NERO  |  Codice a barre: 9120122295892
€1.229,00 €1.599,00
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Musical Fidelity M3x DAC: upsampling PCM1795 e alimentazione dedicata per integrare più sorgenti digitali in un impianto hi-fi

Il Musical Fidelity M3x DAC adotta un’impostazione diversa dai convertitori che puntano soprattutto sul numero massimo di formati. Tutti i segnali PCM vengono ricampionati e reclockati dal Burr-Brown SRC4392 a 192 kHz prima di arrivare al PCM1795; i flussi DSD, invece, vengono riprodotti nel formato nativo o DoP fino a DSD256 senza upsampling. Questa architettura si accompagna a un’alimentazione interna con trasformatore toroidale “Super Silent”, filtro EMI e DC blocker, oltre a una costruzione full-size con frontale in alluminio e chassis in acciaio. Cinque ingressi digitali — USB-B, due coassiali e due ottici — permettono di lasciare collegate più sorgenti, mentre RCA e XLR dispongono di buffer separati e possono lavorare a livello fisso o variabile. È quindi un DAC pensato per un sistema stereo stabile, dove computer, streamer e trasporto CD devono convergere nello stesso convertitore senza trasformare il prodotto in uno streamer o preamplificatore multifunzione.

Upsampling, alimentazione e uscite separate: il progetto M3x traduce la conversione digitale in scelte concrete d’impianto

  • SRC4392 per tutti i segnali PCM: Il sample-rate converter effettua re-clock e porta il PCM a 192 kHz prima della conversione. È una scelta progettuale precisa: il DAC non si limita a seguire passivamente la frequenza della sorgente, ma applica un trattamento coerente a tutti i flussi PCM.
  • PCM1795 con DSD256: Il convertitore supporta PCM fino a 32 bit/192 kHz e DSD nativo o DoP fino a DSD256. I file DSD non vengono ricampionati, mantenendo un percorso distinto rispetto al PCM.
  • Cinque ingressi digitali: Due coassiali, due ottici e USB-B permettono di collegare contemporaneamente trasporto CD, streamer, TV in PCM o computer compatibili. È un vantaggio pratico in un impianto nel quale il DAC resta sempre cablato.
  • RCA e XLR con buffer dedicati: Le due tipologie di uscita dispongono di buffer separati e possono funzionare a livello fisso o variabile. Questo consente di scegliere il collegamento più coerente con amplificazione e distanza dei cavi.
  • Trasformatore toroidale Super Silent: L’alimentazione interna usa filtro EMI, DC blocker e un toroidale a bassa saturazione. Nel progetto serve a ridurre l’interazione tra alimentazione e circuiti digitali, evitando un alimentatore esterno sul mobile.
  • Chassis full-size schermato: Il frontale in alluminio estruso e il telaio in acciaio aumentano massa e rigidità e contribuiscono alla schermatura elettromagnetica. È una costruzione pensata per un rack hi-fi, non per un uso portatile o desktop minimale.

In una catena con trasporto CD e streamer separati, l’M3x DAC permette di rendere costante il punto di conversione

Il vantaggio dell’M3x emerge quando diverse sorgenti digitali devono essere confrontate o usate con continuità nello stesso impianto. Un trasporto CD può restare sul coassiale, uno streamer sull’ottico e il computer su USB, mantenendo invariati DAC, stadio d’uscita e amplificazione. Il SRC4392 uniforma il trattamento dei flussi PCM a 192 kHz, mentre il PCM1795 gestisce la conversione e il DSD segue un percorso dedicato. Per chi ascolta album interi da sorgenti fisiche e di rete, questa coerenza può essere più utile di funzioni wireless integrate che richiederebbero aggiornamenti e app. Le uscite variabili consentono anche di pilotare direttamente un finale o diffusori attivi compatibili, ma in un impianto con preamplificatore è spesso più lineare usare il livello fisso. La scelta dipende dal ruolo che si vuole assegnare al DAC, non da una presunta superiorità universale di un collegamento sull’altro.

Il formato da 440 mm richiede un ripiano vero, ma mantiene alimentazione e cablaggio all’interno di una struttura hi-fi tradizionale

Con 440 × 100 × 363 mm e 6,8 kg, l’M3x DAC occupa lo spazio di un componente full-size e va collocato su un ripiano stabile. Il vantaggio rispetto a molti DAC compatti è che l’alimentazione è interna: non c’è un alimentatore esterno da nascondere, mentre i cinque ingressi possono essere cablati una volta e lasciati in posizione. Le uscite XLR sono utili quando il componente successivo dispone di ingressi bilanciati e il percorso richiede cavi più lunghi; le RCA restano adatte a installazioni tradizionali. Non sono presenti rete, Bluetooth o HDMI ARC, quindi il mobile deve già ospitare le sorgenti che forniranno il segnale digitale. Questa impostazione è coerente con un impianto dedicato, meno con una postazione che vuole concentrare tutto in un singolo dispositivo con streaming integrato.

È indicato se vuoi un DAC separato con più ingressi e alimentazione interna; verifica invece se ti servono rete, cuffie o HDMI

L’M3x DAC si rivolge a chi ha già deciso di separare le funzioni: il lettore di rete fa streaming, il trasporto legge i dischi e il DAC si occupa della conversione. Prima dell’acquisto conviene verificare che 32 bit/192 kHz su USB e 24 bit/192 kHz sugli ingressi S/PDIF siano coerenti con le proprie sorgenti, e scegliere se usare RCA o XLR. Se si desidera collegarlo direttamente a un finale, va pianificata la gestione dell’uscita variabile; con un integrato o preamplificatore si può usare il livello fisso. Chi cerca un’uscita cuffie, Bluetooth, AirPlay o HDMI ARC dovrà aggiungere altri componenti, perché non sono il ruolo dell’M3x. Per un sistema tradizionale con più sorgenti digitali e attenzione a alimentazione, schermatura e stadio analogico, la specializzazione del prodotto è invece il suo punto di forza.

Informazioni GPSR

Informazioni Generali

Marcatura CE: Sì

Nome: AUDIOGAMMA SPA

Indirizzo: Via Nino Bixio, 13 20900 , Monza

Email: info@audiogamma.it

Sito Web: https://www.audiogamma.it

Avvertenze
  • P102: Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Musical Fidelity M3x DAC Convertitore DAC Texas Instruments PCM1795 32bit/192KHz con circuito di upsampling SRC4392 - TechSoundSystem.com
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Musical Fidelity M3x DAC Convertitore DAC Texas Instruments PCM1795 32bit/192KHz con circuito di upsampling SRC4392

€1.229,00 €1.599,00

Musical Fidelity M3x DAC: upsampling PCM1795 e alimentazione dedicata per integrare più sorgenti digitali in un impianto hi-fi

Il Musical Fidelity M3x DAC adotta un’impostazione diversa dai convertitori che puntano soprattutto sul numero massimo di formati. Tutti i segnali PCM vengono ricampionati e reclockati dal Burr-Brown SRC4392 a 192 kHz prima di arrivare al PCM1795; i flussi DSD, invece, vengono riprodotti nel formato nativo o DoP fino a DSD256 senza upsampling. Questa architettura si accompagna a un’alimentazione interna con trasformatore toroidale “Super Silent”, filtro EMI e DC blocker, oltre a una costruzione full-size con frontale in alluminio e chassis in acciaio. Cinque ingressi digitali — USB-B, due coassiali e due ottici — permettono di lasciare collegate più sorgenti, mentre RCA e XLR dispongono di buffer separati e possono lavorare a livello fisso o variabile. È quindi un DAC pensato per un sistema stereo stabile, dove computer, streamer e trasporto CD devono convergere nello stesso convertitore senza trasformare il prodotto in uno streamer o preamplificatore multifunzione.

Upsampling, alimentazione e uscite separate: il progetto M3x traduce la conversione digitale in scelte concrete d’impianto

In una catena con trasporto CD e streamer separati, l’M3x DAC permette di rendere costante il punto di conversione

Il vantaggio dell’M3x emerge quando diverse sorgenti digitali devono essere confrontate o usate con continuità nello stesso impianto. Un trasporto CD può restare sul coassiale, uno streamer sull’ottico e il computer su USB, mantenendo invariati DAC, stadio d’uscita e amplificazione. Il SRC4392 uniforma il trattamento dei flussi PCM a 192 kHz, mentre il PCM1795 gestisce la conversione e il DSD segue un percorso dedicato. Per chi ascolta album interi da sorgenti fisiche e di rete, questa coerenza può essere più utile di funzioni wireless integrate che richiederebbero aggiornamenti e app. Le uscite variabili consentono anche di pilotare direttamente un finale o diffusori attivi compatibili, ma in un impianto con preamplificatore è spesso più lineare usare il livello fisso. La scelta dipende dal ruolo che si vuole assegnare al DAC, non da una presunta superiorità universale di un collegamento sull’altro.

Il formato da 440 mm richiede un ripiano vero, ma mantiene alimentazione e cablaggio all’interno di una struttura hi-fi tradizionale

Con 440 × 100 × 363 mm e 6,8 kg, l’M3x DAC occupa lo spazio di un componente full-size e va collocato su un ripiano stabile. Il vantaggio rispetto a molti DAC compatti è che l’alimentazione è interna: non c’è un alimentatore esterno da nascondere, mentre i cinque ingressi possono essere cablati una volta e lasciati in posizione. Le uscite XLR sono utili quando il componente successivo dispone di ingressi bilanciati e il percorso richiede cavi più lunghi; le RCA restano adatte a installazioni tradizionali. Non sono presenti rete, Bluetooth o HDMI ARC, quindi il mobile deve già ospitare le sorgenti che forniranno il segnale digitale. Questa impostazione è coerente con un impianto dedicato, meno con una postazione che vuole concentrare tutto in un singolo dispositivo con streaming integrato.

È indicato se vuoi un DAC separato con più ingressi e alimentazione interna; verifica invece se ti servono rete, cuffie o HDMI

L’M3x DAC si rivolge a chi ha già deciso di separare le funzioni: il lettore di rete fa streaming, il trasporto legge i dischi e il DAC si occupa della conversione. Prima dell’acquisto conviene verificare che 32 bit/192 kHz su USB e 24 bit/192 kHz sugli ingressi S/PDIF siano coerenti con le proprie sorgenti, e scegliere se usare RCA o XLR. Se si desidera collegarlo direttamente a un finale, va pianificata la gestione dell’uscita variabile; con un integrato o preamplificatore si può usare il livello fisso. Chi cerca un’uscita cuffie, Bluetooth, AirPlay o HDMI ARC dovrà aggiungere altri componenti, perché non sono il ruolo dell’M3x. Per un sistema tradizionale con più sorgenti digitali e attenzione a alimentazione, schermatura e stadio analogico, la specializzazione del prodotto è invece il suo punto di forza.

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  • NERO
  • SILVER
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