Cosa serve per fare un home theatre

Cosa serve per fare un home theatre

L’home theatre è la scelta per chi ama il cinema e vuole ricreare il comfort e la qualità delle sale cinematografiche direttamente a casa sua.

È un’opportunità incredibile per intrattenersi a casa con i propri amici, con la famiglia o per una serata romantica. Ti permette un’immersione completa nel suono e nell’atmosfera che hai intenzione di creare.

Il tuo home theatre ti permetterà di goderti i tuoi film preferiti nella tranquillità del tuo spazio privato che potresti anche decidere di non condividere con nessun’altro.

Se hai una casa grande, una stanza libera o semplicemente l’home theatre è il tuo sogno, noi di Tech&Sound System ti aiuteremo a realizzarlo. In fondo, costruire il tuo home cinema non è poi così complicato, facendo un po’ di ricerca puoi trovare degli ottimi articoli audio, anche a prezzi vantaggiosi.

Tuttavia, è necessario sapere un po’ come funziona e di che cosa hai bisogno prima di procedere con l’acquisto. Acquisire informazioni ti permetterà di destreggiarti con i termini tecnici, con gli strumenti che non conosci e a valutare le cose giuste per comprare quello che davvero fa per te.

Si tratta di far emergere tutte le questioni da cui dipende la riuscita del tuo home theatre come lo scopo, lo spazio a disposizione, le dimensioni, le tipologie di installazione, le funzionalità e così via.

Le possibilità sono davvero tante, non devi fare altro che trovare quella migliore per te.

Quindi, per iniziare con il piede giusto, prenditi il tempo necessario e vieni insieme a noi alla scoperta di questo meraviglioso mondo.

Come costruire il tuo home theatre

La prima cosa che devi sapere – se non la sai già – è che home theatre e home cinema sono sinonimi.

Detto questo, se hai intenzione di creare il tuo super impianto è bene che inizi a destreggiarti con i termini utili: diffusori home cinema, altoparlanti, sintoamplificatori, schermi, cavi, impianto audio, casse home theatre, ecc.

Non è necessario essere degli esperti in materia per riuscire ad avere un home theatre a casa propria, inoltre esistono degli specialisti che sapranno aiutarti. Però, è bene avere almeno la conoscenza di base che ti servirà per capire di che cosa hai bisogno e anche per intenderti meglio con gli specialisti a cui ti affiderai.

Il nostro consiglio è di rilassarti e di affrontare questo viaggio con piacere e senza stress. Inoltre, non è detto che tu debba comprare tutto in una volta, puoi anche costruire il tuo impianto audio passo dopo passo. In questo modo suddividerai sia le scelte da prendere sia il denaro da investire.

Noi per aiutarti ti portiamo alla scoperta dei modi e degli strumenti che ti permetteranno di costruire la tua sala cinematografica privata.

Nei prossimi paragrafi parleremo di stanze e ambienti, schermi, proiettori, ricevitori audio/video, migliori soundbar, diffusori Hi Fi. Ognuno di questi argomenti avrebbe bisogno di pagine e pagine per essere trattato in maniera approfondita, ma qui trovi i nostri migliori consigli e le questioni principali su cui devi focalizzarti per il tuo kit home cinema.

Inoltre, la cosa a cui prestare maggiore attenzione è la scelta di strumenti che non solo siano adattati singolarmente ma che funzionino bene insieme. Questo è fondamentale per il risultato complessivo finale.

Fatta questa breve ma doverosa premessa, iniziamo!

La stanza per l’home theatre

stanza home theatre

La stanza è uno degli elementi più trascurati e meno considerati quando si parla di home theatre, in realtà è proprio da questa che dovrebbero partire le considerazioni per scegliere tutto il resto.

Infatti, il luogo in cui hai deciso, o che hai, per fare la tua installazione dovrebbe o potrebbe determinare gli strumenti che comprerai.

Ci spieghiamo meglio. L’ambiente che accoglierà il tuo impianto determinerà anche le performance dello stesso. Poi sta a te decidere se scegliere dei prodotti che si adattano bene alla sala, oppure adattare la sala ai prodotti che desideri, o ancora scegliere gli strumenti che più ti piacciono senza badare al resto.

Devi solo essere consapevole che le decisioni che prendi determineranno il risultato finale.

Tornando alla stanza, può essere adattata nel senso di trattata acusticamente, per esempio con trappole per i bassi, pannelli fonoassorbenti o smorzanti. C’è anche da dire che i più moderni amplificatori sono dotati di funzionalità di autocalibrazione per diffondere meglio il suono nello spazio.

Quindi, se non puoi scegliere la stanza perfetta, puoi sempre scegliere gli strumenti giusti per il tuo ambiente o modificare un po’ la stanza stessa per accogliere i prodotti.

È importante sapere queste cose sin dall’inizio così puoi decidere con più consapevolezza tutto il resto e sapere se lo strumento che desideri va già bene per il tuo spazio o se c’è bisogno di qualche modifica per adattarlo meglio.

Un’altra cosa di cui devi essere al corrente è che quando l’home theatre condivide lo spazio con altre attività, l’esperienza cinematografica risulta ridotta. Questo accade per esempio se decidi di fare l’installazione in un open space in cui la sala è direttamente collegata con la cucina. Oppure in ambienti in cui non riesci a controllare bene le fonti di luce e i suoni.

Controlla la luce ambientale

Quando si sceglie una casa o si fa una ristrutturazione uno dei desideri principali è riuscire ad avere più luce naturale. Infatti è bellissima per vivere bene tra le mura domestiche ma è una delle peggiori nemiche di una stanza cinematografica.

Per rendertene conto pensa semplicemente a quando sei al cinema e i ritardatari aprono la porta di ingresso a luci già spente. Il fascio di luce proveniente dal corridoio è come una pugnalata.

Per non incappare nello stesso problema nel tuo home cinema dovresti scegliere una stanza che non rischia di riceve luce da altre camere o dalle finestre. Oppure, quello che puoi fare è cercare di limitare l’ingresso della luce con delle tende oscuranti o dei pannelli.

Dal punto di vista tecnico, avrai bisogno di un videoproiettore con un alto grado di lumen se ti ritrovi con una luce ambientale che non riesci a controllare.

La stessa cosa vale per il suono.

Controlla il suono ambientale

Il suono in questione non è quello che intendi creare con il tuo impianto, ma tutti quei fastidiosi rumori provenienti dall’ambiente circostante.

Proprio come per la luce, i suoni potrebbero provenire da altre camere, dall’esterno, dalle case intorno, dalla strada o addirittura dall’impianto idraulico.

La cosa migliore sarebbe avere una spazio perfetto e dedicato solo al tuo home theatre, ma se così non fosse puoi trovare qualche stratagemma.

Per esempio, cercare di insonorizzare le pareti della stanza con dei pannelli appositi o mettere delle tende molto spesse alle finestre che limitino la luce e assorbano i rumori.

Anche le dimensioni e la forma della stanza fanno la differenza, come anche il tipo di arredamento, la distanza tra gli oggetti e la presenza o meno di mobili. Ci sono davvero tante cose di cui tenere conto, ma non ti devi perdere d’animo.

Più sono i dettagli che riesci a prevedere e meglio potrai fare le tue scelte per ottenere un ottimo risultato finale.

Adesso passiamo all’attrezzatura vera e propria.

TV, schermi e proiettori per home cinema

proiettore home theatre

È meglio una TV o un proiettore? Di quali dimensioni?

Anche in questo caso dipende da quello che desideri, dallo spazio che hai, da quanto è grande la sala e dalla distanza dal divano o da dove hai intenzione di metterti per la fruizione.

Per installare un sistema audiovideo nel tuo salotto, una TV moderna è perfetta. Ovviamente meglio prenderne una apposita HD, Full HD, 4K, 8K, Oled, Qled, Led. Collegandola a validi diffusori home cinema regalerà emozioni.

Certo che per le sale di prestigio o se hai a disposizione una stanza di grandi dimensioni, il proiettore home cinema rimane la scelta migliore. Sarà il cuore del tuo home theatre e ti consente di raggiungere ottime risoluzioni che non hanno nulla a che vedere con le TV nominate prima.

A questo punto, però, ti servirà anche uno schermo apposito perché non credo che ci si possa accontentare di proiettare le immagini sul muro. Un’ottima soluzione per uno schermo è di averne uno che si può alzare e abbassare quando serve così non prende polvere e il tuo sistema home cinema non domina la stanza quando non è in uso.

Il tipo di schermo dipende dalle condizioni della luce nell’ambiente, dalla grandezza della parete e della stanza, dal tipo di proiettore e dalla sua posizione.

Inoltre, sono da tenere in considerazione anche i risultati audio per cui vale la pena posizionare gli altoparlanti dietro allo schermo. In questo caso la scelta dovrà andare verso uno schermo acusticamente trasparente e forse dovrai abbandonare l’idea di quello a scomparsa. Ricorda che un buono schermo fa la differenza.

Impianto audio

impianto home theatre

Il suono è fulcro di un sistema audio/video.

È vero che il video è importante, perché se le immagini non si vedono bene si perde gran parte dell’effetto, ma lo stesso vale per l’audio, se non anche di più.

Infatti, è il suono quello che prende possesso dell’intero ambiente e le cui onde arrivano fisicamente fino al tuo orecchio e colpiscono il tuo corpo. Il suono ti circonda e ti porta nel vivo delle scene, ti fa sentire come se le stessi vivendo in prima persona e ti fa provare quel brivido che corre dietro alla schiena.

Ecco perché adesso vogliamo proprio parlare di tutti quegli strumenti che generano, influenzano e caratterizzano il suono di un sistema home theatre.

  • La sorgente, sempre più spesso si tratta di un Pc con servizi si streaming, oppure un lettore Blu Ray;
  • Il processore audio, questo elabora il segnale e lo invia all’amplificatore finale. È utilizzato in sistemi di livello medio-alto e alto. Per quelli piccoli o medi è sufficiente un sintoamplificatore;
  • Il sintoamplificatore, anche questo elabora il segnale ma è un amplificatore integrato multicanale, lo vediamo meglio tra poco;
  • L’amplificatore finale, utilizzato in impianti di alto livello perché consente definizione e potenza del suono nettamente superiori;
  • I diffusori audio, gli altoparlanti da scaffale o a pavimento che diffondono il suono in tutta la stanza;
  • I cavi, anche un buon cavo fa la differenza nel risultato complessivo esattamente come ognuno degli altri prodotti.

È bene che tutti questi strumenti siano compatibili e si supportino tra di loro per fornire un risultato finale che è quello desiderato. La buona notizia è che non per forza quelli più cari sono i migliori per te, devi sempre tenere in considerazioni gli strumenti nel complesso e la stanza dove prevedi di mettere l’impianto.

Il processore audio o il sintoamplificatore

Spieghiamo un po’ meglio che cosa sono un processore audio e un sintoamplificatore.

Per elaborare e distribuire il segnale audio ai diffusori avrai bisogno di un sintoamplificatore o di un processore audio con amplificatori finali.

La scelta può dipendere dalle dimensioni della tua stanza o dal livello del sistema di home theatre utilizzato. Infatti, il sintoamplificatore (o amplificatore integrato multicanale) va benissimo per soluzioni piccole o media, mentre il processore audio più amplificatori finali è consigliato per applicazioni di alto livello.

In ogni caso, il lavoro del processore audio e di parte del sintoamplificatore è importantissimo perché si occupano di ricevere il segnale audiovideo originale. Dopodiché lo devono suddividere e armonizzare in funzione degli altoparlanti.

Il ricevitore audio/video rappresenta il cervello del tuo home cinema perché coordina i segnali e orchestra il risultato finale.

Per quanto riguarda i sintoamplificatori è meglio non scendere sotto ai 5.1 canali, anche se ormai conviene puntare almeno al 7.1 che è diventato lo standard. Ma questo lo vedremo meglio più avanti. Attenzione sempre alle tue disponibilità di spazio e budget, a volte si ottiene un risultato migliore con un sistema 5.1 di buona qualità, piuttosto che con un 7.1 base o che non viene gestito bene.

Qualsiasi sala home cinema che si rispetti deve avere un suono surround. Per un’esperienza surround devi avere un subwoofer, cioè un altoparlante dedicato alla riproduzione dei bassi, e altri altoparlanti da collocare nella stanza per avere l’effetto di un suono “tutto intorno”.

Piccola nota utile: si può sempre usare un numero inferiore di diffusori rispetto alle capacità del sintoamplificatore, ma non conviene fare il contrario.

Nel prossimo paragrafo approfondiamo un tema che non si può trascurare e di cui si parla sempre in relazione all’audio multicanale o all’home theatre.

Cos’è il Dolby Atmos?

Se sei appassionato di audio o se è da un po’ che ti stai interessando su quello che ti serve per creare il tuo sistema home theatre, avrai sentito parlare di Atmos.

Di cosa si tratta?

È una tecnologia audio brevettata nei laboratori Dolby che si basa sugli oggetti sonori, ognuno con le proprie caratteristiche e ai quali si può assegnare una qualsiasi disposizione nello spazio. Questo sistema regala un audio tridimensionale molto più realistico e un coinvolgimento più completo.

Insomma, immagina di prendere un suono come il rumore della pioggia, il cinguettio degli uccelli o una voce e di poterla posizionare in un punto specifico.

Un amplificatore Dolby Atmos sarà in grado di fare proprio questo: elabora i dati, li legge, li interpreta e sa come posizionare correttamente i suoni nello spazio.

Questo dà molta più libertà nell’installazione e nel posizionamento dei diffusori dato che sarà la tecnologia stessa a calibrare i suoni in uscita in modo da ottimizzare il risultato finale.

Attenzione che anche quando si parta di Atmos ne esistono di qualitativamente diversi. Infatti, l’Atmos di Netflix o Amazon ha una qualità inferiore se paragonata ad una traccia Atmos in Blu Ray.

Adesso non stiamo qui a scendere nei meandri della spiegazione perché bisognerebbe andare parecchio sul tecnico, ma è importate sapere che il Dolby Atmos migliore viene usato solo su determinati supporti fisici, non per lo streaming.

Perché abbiamo introdotto questo argomento più specifico, per dire che: il sintoamplificatore o il processore audio calibreranno il suono in funziona alla tipologia, alle dimensione e al posizionamento dei diffusori, ma anche rispetto alla risposta della stanza.

Ulteriori componenti per il tuo sistema home theatre

Fino a questo momento abbiamo parlato degli strumenti principali e più evidenti di un sistema home cinema, ma affinché questi funzioni al meglio ci sono altri elementi da considerare.

Per esempio i cavi per fare i collegamenti. È vero che esistono le tecnologie wireless ma non sempre possono sostituire i cari vecchi cavi, soprattutto quando si parta si stabilità nella trasmissione dei dati.

Nella maggior parte dei casi i cavi audio sono compresi con l’acquisto degli strumenti, ma è bene sapere che ti serve un cavo specifico per il subwoofer e un cavo abbastanza lungo per gli altoparlanti.

Per i collegamenti video c’è bisogno di cavi HDMI, che servono per collegare la sorgente e il proiettore al ricevitore audio/video.

Lo sappiamo che sembrano elementi di poca importanza, ma il consiglio è di evitare l’acquisto di cavi di scarsa qualità perché, oltre a non favorire il risultato finale, potrebbero danneggiare l’apparecchiatura.

Atri elementi che potrebbero fare la differenza nel tuo home theatre sono le sedute, quindi le sedie, le poltrone o il divano.

Ovviamente se stai costruendo il tuo impianto nel salotto di casa il divano ce lo avrai già, ma potresti valutare di sistemarlo in maniera diversa anche rispetto agli elementi del tuo impianto, come le casse.

Inoltre, valuta l’acquisto di un telecomando universale, per non trovarti a doverne gestire tre o anche di più.

Proseguiamo nel nostro viaggio alla scoperta dell’home theatre e parliamo più nello specifico di diffusori.

Diffusori in impianti audio multicanale

I diffusori, ovvero gli altoparlanti del tuo sistema home cinema, sono una scelta importante.

Ci sono quelli definiti classici, che si differenziano principalmente tra diffusori da pavimento o da scaffale, e ci sono quelli che prevedono l’installazione a muro.

Vediamo le differenze tra questi diffusori:

  • Diffusori da pavimento: hanno la forma di torrette o colonne e vanno appoggiati al pavimento;
  • Diffusori da scaffale: sono più compatti e vengono messi su appositi piedistalli o anche su mensole o librerie;
  • Diffusori a muro: questi sono pensati appositamente per l’home cinema. Possono essere appesi alle pareti oppure essere messi in una sezione creata appositamente nel muro.

Quale tra questi scegliere?

Anche in questo caso dipende: da quello che ti piace di più, dalla tua disponibilità di spazio, da che tipo di interventi vuoi fare sulle tue pareti di casa.

Vediamo meglio questi tre diffusori nei prossimi paragrafi.

Diffusori classici Hi Fi

Abbiamo detto che se devi scegliere tra i diffusori classici, la prima decisione da prendere è se dirigenti verso quelli da pavimento o quelli da scaffale.

Quindi, prima di tutto valuta il tuo budget, ma non è l’unico parametro. Sono importanti anche l’estetica e le tue preferenze acustiche.

In generale, tra i diffusori classici, quelli da pavimento sono migliori per l’home cinema, ma sempre a patto che la tua stanza li possa accogliere. Se non hai il giusto spazio non potranno darti un risultato al massimo delle loro performance.

Quindi, considera anche kit home theatre da scaffale che sono più piccoli e si adattano bene nei salotti. Anche tra questi troverai delle ottime soluzioni che ti daranno risultati migliori rispetto a prodotti di livello più alto che però non sono adatti al tuo ambiente.

Anche l’estetica non è da sottovalutare per prendere le decisioni di acquisto. Il tuo sistema home theatre ti deve piacere perché ti accompagnerà per un bel po’ di anni. Prediligi diffusori che si mimetizzano con la stanza e quasi non si vedono o, al contrario, che emergano rispetto al contesto di fondo?

Sei tu a dover trovare il giusto compromesso tra la qualità, il piacere e le tue disponibilità.

Per quanto riguarda il budget si può andare dalle poche centinaia di euro fino alle migliaia, dipende dalla gamma del prodotto. Considera che spesso è meglio prendere uno strumento di gamma media ma di alta qualità, rispetto che a uno di gamma alta ma che è classificato come di bassa qualità.

In parole semplice, non sempre spendere tanto è sinonimo di ottimo risultato. Non ci stancheremo mai di dire che tanto dipende dall’ambiente in cui verrà installato tutto l’impianto e dalle altre componenti che ne faranno parte.

Diffusori OnWall e InWall

I diffusori a muro o da parete sono ovviamente pensati per essere appesi, nel caso di quelli OnWall, oppure incastonati se si tratta di quelli InWall.

I diffusori OnWall sono perfetti se non si desiderano quelli classici, ma non si ha nemmeno la voglia o la possibilità di fare buchi nelle pareti domestiche.

Invece, se si è in fase di costruzione o di ristrutturazione e si sta pensando alle migliori soluzioni home cinema, i diffusori InWall potrebbero essere la scelta più vantaggiosa. Avendo il loro spazio pre-progettato e dedicato non si avranno successivi ingombri nella stanza.

Anche di questi diffusori ce ne sono delle forme e tipologie più disparate: di piccole o grandi dimensioni, rotondi o quadrati, con la griglia verniciabile per farli “scomparire” completamente nella parete, ultra sottili e così via.

Qualsiasi sia il tipo di diffusori verso cui vuoi dirigerti, ti consigliamo di approfondire prima questo argomento specifico e di affidarti a degli specialisti che sappiano consigliarti le soluzioni migliori per il tuo caso e anche l’installazione.

Infatti, per ogni prodotto ci sono posizionamenti differenti che ti permetteranno di avere delle performance ottime.

Quanti altoparlanti servono per l’home theatre

I nostri clienti ci fanno sempre questa domanda, ovvero “Quanti diffusori servono per creare un vero sistema home theatre?”.

La risposta più immediata è: almeno 5, meglio ancora se 5.1, come il famoso Dolby 5.1. Oggi, la configurazione media è considerata quella da 7.1 a salire. Infatti, non avendo limiti si possono avere sistemi anche con 13 o più canali, o potenzialmente infiniti.

Diciamo che se non hai abbastanza spazio ma vuoi comunque godere di un suono piacevole e armonioso, puoi valutare un canale centrale associato a tre diffusori classici collegati a un sintoamplificatore. Questo è un primissimo piccolo impianto che può essere considerato home cinema, un sistema 3.0.

Ma per iniziare a fare un po’ sul serio servirebbero almeno 5 diffusori più il subwoofer per i bassi, che serve a dare enfasi e corpo ai suoni di musica e cinema.

Facciamo un piccolissimo excursus su come è composto il suono e sui driver che lo veicolano. Spiegato in maniera molto semplice ci sono le frequenze alte, medie e basse.

Per le frequenze alte basta un driver chiamato tweeter che si trova in ogni diffusore; quelle medie, come la voce umane e tante altre, vengono veicolate dai woofer; infine, per quelle più basse bisogna affidarsi ai subwoofer home cinema appositamente progettati.

Ogni sistema di home cinema deve avere almeno un subwoofer per generare il surround.

Sistemi home theatre dal livello base a quello professionale

sistema home theatre

Ci sono quasi infinite possibilità di impianti home theatre, tutto dipende da quanto spazio hai, da che cosa devi fare e dal budget ovviamente.

Qui presentiamo una classifica di quattro tipologie di sistemi home cinema: partendo dal livello base fino ad arrivare a quello Extreme, passando per medio e alto.

La differenza tra questi impianti è dovuta soprattutto al numero di diffusori che determinano le dimensioni del sistema in sé.

Vediamoli meglio.

Il Dolby 5.1 – livello base

Che cosa significa Dolby 5.1?

Il numero 5 indica i diffusori e il numero 1 il subwoofer in aggiunta proprio per i bassi. Con questo tipo di impianto di inizia ad entrare nel mondo dell’home theatre con tutte le sue caratteristiche.

A questo punto puoi iniziare a goderti il cinema a casa e suoni davvero coinvolgenti e articolati. I cinque diffusori potrebbero essere disposti in questo modo: uno davanti centrale, due davanti laterali e altri due di fianco o dietro al divano o al punto in cui ti metti da spettatore.

Ma la loro disposizione, ancora una volta, potrebbe dipendere da come è fatta la stanza e dalle tue scelte in fatto di diffusori, classici o a muro.

Se hai la fortuna di avere uno spazio molto grande puoi aumentare i canali di diffusione e, di conseguenza, valutare meglio i luoghi dove metterli.

Per il tuo sistema Dolby 5.1 noi consigliamo l’acquisto di un sintoamplificatore. Oggi sul mercato ce ne sono davvero tanti con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Inoltre, puoi scegliere quelli con funzionalità wireless integrate e che ti permettono di portare la musica anche in altre camere senza fili. Sul nostro blog trovi un articoli interamente dedicati proprio ai sintoamplificatori e dove ne consigliamo dei migliori tra cui scegliere.

Adesso passiamo alla versione che ormai è considerata quella standard per l’home cinema.

Il Dolby 7.1 – livello medio

Eccoci arrivati alla presenza di un vero sistema home theatre.

Il Dolby 7.1 oggi è considerato lo standard e prevede 7 diffusori più 1 subwoofer, quindi otto in tutto. Considera che il subwoofer ormai è imprescindibile.

Come posizionare tutti questi diffusori?

Allora, tre sono i soliti diffusori frontali, che hanno il carico di lavoro più elevato e dovrebbero essere più grandi, poi due posteriori e altri laterali, che possono essere più piccoli. Poi il subwoofer che in realtà puoi mettere dove preferisci siccome ci pensa Atmos a riposizionare il suono nello spazio.

Con un impianto di questo tipo si inizia a fare sul serio. Adesso puoi dire di avere a casa tua un sistema home theatre e iniziare a pensare dove posizionare la macchina per i pop-corn.

Di seguito saliamo notevolmente di livello e vediamo altre due sale home cinema, arriviamo nella categoria pesi massimi.

Sala home theatre di livello alto

In un sistema di livello alto iniziamo ad avere 13.2 canali, di solito in stanze di almeno 50 metri quadrati.

Se il suono è la tua passione, qui non potrai fare a meno di avere il sorriso stampato sul viso ogni volta che passi del tempo nel tuo cinema privato.

Questo numero di canali, cioè 13.2, è il massimo che può essere gestito da un sintoamplificatore, poi bisogna passare a processione più amplificatore finale.

A questo livello devi selezionare molto accuratamente i prodotti che andranno a comporre il tuo impianto, meglio se ti focalizzi direttamente sulle gamme di punta dei principali marchi.

Ovviamente dal punto di vista acustico avrai un suono ottimo, potente, molto preciso e profondo. La caratteristica spettacolare di impianti di questa portata è che gestiscono perfettamente tutti i tipi di volumi, sia quelli elevati che quelli molto bassi.

Quello che guarderai e ascolterai ti farà provare un’esperienza completamente diversa da quello a cui sei abituato.

Ma saliamo ancora.

Sala home theatre di livello Extreme Theatre

sala home theatre di livello

Qui siamo arrivati ai grandi impianti, addirittura a quelli delle vere sale cinematografiche.

Il livello Extreme Theatre è quello professionale e vedono protagonisti i diffusori delle linee di prestigio dei marchi principali presenti sul mercato.

A questo punto le performance sono assolute, sia per quanto riguarda il video che l’audio. La stanza stessa deve essere trattata in maniera professionale, con pannelli fonoassorbenti e tutto quello che serve per creare un ambiente perfetto.

Qui non si parla più di sintoamplificatori ma di processori audio collegati ad amplificatori finali multicanale. Il livello del dettaglio del suono è spettacolare e il risultato è da favola.

Insomma, non avendo limiti non ci sono limiti per un sistema home theatre.

Un buon sistema home theatre ti renderà felice

Se decidi di creare il tuo impianto home cinema non godrai solo di ottimi suono e video, sarà la tua esperienza di fruizione ad essere completamente differente.

Ti sembrerà di essere uno dei protagonisti del tuo film preferito, di partecipare a un concerto in live streaming o di essere sugli spalti a esultare con la tua squadra del cuore.

Un buon sistema audio/video regala suoni puliti e coinvolgenti, resta estremamente comprensibile anche a basso volume ed è come se coccolasse il tuo orecchio.

Lo sviluppo tecnologico ha portato ad avere prodotti di ottima qualità anche a prezzi più contenuti, non devi per forza scegliere il top di gamma per ottenere delle performance sorprendenti. Quindi, con un po’ di ricerca e prendendo le decisioni giuste, potrai avere il tuo home theatre senza dover rinunciare ad altre cose che desideri.

Il consiglio principale che devi ricordare è che ogni strumento deve essere compatibile con gli altri e tutti insieme devono adattarsi bene alla tua stanza, altrimenti potresti non ottenere il risultato sperato.

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E adesso basta parlare, il tuo home theatre ti aspetta!