Come fare un impianto stereo Hi-Fi

Come fare un impianto stereo Hi-Fi

Sogni di ascoltare i brani dei tuoi cantanti preferiti come se stessi assistendo a un vero e proprio concerto? La musica è uno dei piaceri della vita, sarebbe impossibile immaginare di vivere senza. E oggi sono disponibili tantissime soluzioni per l’ascolto.

Qual è, tuttavia, uno dei problemi odierni?

Un tempo, chi era appassionato di musica, investiva parecchi soldi nell’acquisto di un dispositivo in grado di riprodurla. Adesso, invece, chiunque può ascoltare musica dal cellulare o da una cassa bluetooth portatile.

Il risultato è una pessima qualità di suono.

Al contrario, la musica ti permette di vivere una vera e propria esperienza per il corpo, la mente e l’anima. Per raggiungere questo obiettivo hai bisogno di un sistema audio appropriato.

Come dicevamo, la tecnologia è a disposizione di chiunque. La vera differenza la fa il saper scegliere i giusti accessori. Infatti, non hai bisogno di investire un grande capitale per ascoltare buona musica, devi piuttosto sapere come fare un impianto stereo hi-fi ben calibrato.

E qui non servono delle doti da professionista.

Chiunque, anche tu, può imparare come fare un impianto audio seguendo qualche piccolo accorgimento. Non importa che tu voglia creare un impianto stereo o un surround, l’importante è conoscere le basi per trovare il giusto equilibrio tra costo e prestazioni.

Tech&SoundSystem vende prodotti per impianti audio e video hi-fi delle migliori marche disponibili sul mercato. Oltre a vendere dispositivi e accessori di prima qualità, sappiamo anche guidarti nella scelta dandoti tutte le informazioni di cui hai bisogno per acquistare esattamente ciò che stai cercando.

In questa guida scopriremo insieme come fare un impianto stereo hi-fi, quali sono le componenti necessarie e come raggiungere determinate prestazioni.

Partiamo dalle basi, i componenti che compongono un impianto hi-fi

componenti impianto hi-fi

Come fare un impianto audio da sballo? Iniziando a studiare ogni singola componente. Funziona esattamente come quando vuoi cucinare una torta e devi prima conoscere tutti gli ingredienti che andrai a utilizzare.

Conoscere le componenti ti permette di fare una stima iniziale circa:

  • Funzionalità che desideri.
  • Budget che sei disposto a spendere.

Partiamo dal presupposto che al giorno d’oggi non ti servono grandi strumentazioni o chilometri di fili per creare un buon impianto. Ci teniamo inoltre a precisare che in commercio è facile trovare soluzioni per soddisfare qualsiasi necessità. L’offerta è davvero infinita!

Come funziona un impianto stereo? Per costruirne uno hai bisogno di 3 cose:

  1. Amplificatore: può già essere integrato all’interno della sorgente oppure può essere un dispositivo esterno, anch’esso è fondamentale perché la sua funzione è quella di alimentare il suono prodotto dalla sorgente all’interno degli altoparlanti (chiaramente, un piccolo amplificatore come quello già integrato nello smartphone restituirà delle prestazioni molto più limitate rispetto a uno strumento professionale);
  2. Diffusori: per ascoltare la tua musica hai bisogno di altoparlanti che diffondano il suono e che puoi trovare in tantissime soluzioni, da quelli più ridotti da appoggiare sugli scaffali a quelli più grandi da posizionare sul pavimento;
  3. Sorgente: sopra a tutto, hai bisogno di un dispositivo che riproduca i brani e che si chiama “sorgente”, questa può essere un lettore CD, un iPod, uno smartphone o qualsiasi altro dispositivo che abbia questa funzione.

Hai visto? Bastano soltanto queste 3 cose per riuscire ad ascoltare della musica davvero di qualità.

A questo punto, dato che le aziende produttrici hanno previsto soluzioni per soddisfare qualunque necessità, è importante sapere come scegliere esattamente le componenti di cui hai bisogno basandoti sul budget, sul posizionamento e su come pensi di utilizzare il tuo impianto in futuro.

Dopo aver studiato i componenti pensa a un budget di spesa per il tuo impianto hi-fi

Per creare un impianto audio serve spendere una fortuna? Dipende.

Esistono strumentazioni anche da migliaia di euro, non lo mettiamo in dubbio, ma vogliamo che tu ti tolga dalla testa l’idea che questa sia l’unica soluzione. Soprattutto se sei alle prime armi, non è necessario acquistare i prodotti più futuristici sul mercato.

Potresti iniziare utilizzando come sorgente un iPod, un lettore CD, un registratore, il tuo smartphone oppure il computer. E poi abbinare i dispositivi, ad esempio, della Bowers & Wilkins, azienda che produce soluzioni pensate davvero per tutte le fasce di prezzo.

Se sei un amante del vintage, potresti addirittura utilizzare un vecchio giradischi!

Come vedi, è facile iniziare. Prima di tutto, controlla ciò che hai già a disposizione in casa. Una volta trovata la sorgente, non devi fare altro che aggiungere un amplificatore e degli altoparlanti.

Ricorda che stiamo parlando di un impianto hi-fi a componenti separati. Ciò significa che puoi sempre aggiungere accessori man mano che prendi confidenza con la strumentazione e capisci quali sono le prestazioni che vuoi ottenere.

Ad esempio, potresti chiederti cosa serve per fare un home theatre perché un normale impianto stereo tradizionale non ti soddisfa. Chiaramente, più l’impianto è complesso e necessita di strumentazione, più il prezzo sale.

Quello che ti consigliamo se vuoi capire come fare un impianto stereo hi-fi è di non avere fretta. Anche perché devi sempre tenere in considerazione delle spese extra, come quelle per i cavi o per i supporti sui quali montare l’impianto. Per creare un impianto cablato, infatti, hai bisogno di cavi di qualità che possono costare anche intorno ai 40 euro.

Ora pensa a dove posizionare il tuo impianto stereo hi-fi in casa

Nella scelta delle giuste componenti per il tuo impianto non è importante considerare solamente il budget, devi anche valutare quanto spazio hai a disposizione in casa.

Una soundbar non ti prende certamente molto posto, ma possiamo dire lo stesso per gli altoparlanti?

Questi ultimi sono uno dei dispositivi più complessi da scegliere e posizionare. Per quanto riguarda gli altoparlanti, devi ricordare che:

  • Hai bisogno di due altoparlanti che dovrebbero essere distanti almeno un paio di metri l’uno dall’altro;
  • Nel considerare la superficie di appoggio, stai attento a non posizionarli troppo vicino a una parete o a un’altra superficie verticale, perché questa potrebbe distorcere il suono.

In poche parole, devi creare uno schema dell’impianto audio per la casa. In questo modo puoi decidere quale stanza è più adatta per ospitare il tuo impianto e anche come disporre i mobili. Puoi acquistare dei supporti extra se hai abbastanza spazio oppure sfruttare scaffali che possiedi già.

Ricorda che la stanza ideale dovrebbe essere il più simmetrica possibile per favorire l’acustica. Non avrebbe senso acquistare un impianto con i fiocchi per poi inserirlo in una stanza inadatta.

Questo schema ti aiuterà a capire quale tipologia di dispositivo acquistare. Ad esempio, non puoi investire un budget esagerato per l’acquisto di grandi altoparlanti da pavimento se non hai lo spazio per posizionarli nel modo corretto. Puoi, al contrario, optare per una soluzione più semplice ed economica da scaffale.

Entrambe queste soluzioni sono in grado di riprodurre un suono di qualità, che è esattamente il tuo obiettivo. Detto ciò, scegli il dispositivo che meglio si adatta all’ambiente che hai adibito all’ascolto della musica.  

Pensa anche al futuro quando decidi di creare un impianto hi-fi

Oggi, sul mercato, esistono degli strumenti davvero innovativi. Se fino a qualche anno fa la connessione bluetooth veniva guardata con sospetto, adesso i dispositivi wireless sono all’ordine del giorno. Al contrario, ci stupiremmo se non fosse così!

Si connettono tramite bluetooth i dispositivi sorgente, così come gli altoparlanti, e la differenza con un impianto cablato è davvero trascurabile. Prima abbiamo nominato Bowers & Wilkins e tra la loro offerta puoi trovare tantissime soluzioni wireless, anche a costi competitivi.

Attraverso la rete Wi-Fi presente nella tua casa, puoi far dialogare tutti i dispositivi e puoi farli interagire con sistemi di altri marchi come Apple AirPlay.

E se hai una smart home? Nessun problema. Perché tantissime delle componenti che trovi sul mercato sono in grado di interagire con gli assistenti virtuali. Puoi manovrare l’impianto attraverso Siri di Apple o Google Assistant sul tuo Android. Ma puoi anche dare delle direttive ad Alexa di Amazon ogni volta in cui vuoi ascoltare della musica.

Se sei orientato verso questa tipologia di innovazioni, o addirittura se le hai già in casa, devi acquistare una strumentazione che sia in grado di dialogare con questi sistemi. La maggior parte degli ultimi dispositivi è pensata proprio in vista del futuro, ma ti consigliamo di controllare sempre tra le specifiche.

Ora non devi far altro che scegliere i componenti che formeranno il tuo impianto hi-fi

preamplificatore e sintoamplificatore per impianto hi-fi

Finora ti abbiamo spiegato come fare un impianto stereo hi-fi e, come hai potuto vedere, non serve tantissima attrezzatura. D’altronde, è abbastanza intuitivo: per riprodurre musica hai bisogno di un dispositivo che emette il segnale audio, il quale poi viene riprodotto dalle casse.

Nonostante la teoria sia semplice, quando ti trovi di fronte all’ampia scelta delle componenti potresti sentirti spaesato. Alcuni dispositivi, ad esempio, sono perfetti per l’audio ma non vanno bene per l’home theatre e l’home cinema.

Ecco perché è arrivato il momento di approfondire la strumentazione di cui hai bisogno per la creazione del tuo impianto.

Ricapitolando, hai bisogno di 3 cose:

  • Amplificatore, che può essere più tradizionale oppure adatto al controllo di altri device multimediali (nel caso in cui tu sia interessato all’audio unito al video);
  • Casse acustiche, ossia gli altoparlanti o diffusori;
  • Sorgente, che può essere il dispositivo più disparato.

Andiamo ad analizzare nello specifico ciascuna di queste tre aree.

Cosa scegliere tra preamplificatore e sintoamplificatore

Hai sempre sentito parlare di amplificatore in generale, ma sai che ne esistono diverse tipologie? La principale distinzione che devi ricordare quando vuoi fare un impianto audio è tra:

  • Preamplificatore: è un dispositivo con la funzione di intercettare il segnale audio dalla sorgente e di trasferirlo all’amplificatore ed è opzionale, quindi non deve essere per forza previsto nell’impianto, tuttavia se decidi di integrarlo devi sapere che puoi utilizzarlo per selezionare diverse sorgenti, così come per regolare toni, volume, loudness, balance;
  • Sintoamplificatore: è ciò di cui hai bisogno se vuoi acquisire sia i segnali audio che video, ti permette di gestire diversi device necessari alla creazione di sistemi home theatre e home cinema poiché acquisisce il segnale da sorgenti come console per videogiochi, lettori DVD o decoder, riunisce infatti al suo interno sia il preamplificatore che l’amplificatore vero e proprio.

La soluzione migliore è quella che rispecchia maggiormente le tue esigenze.

Il preamplificatore è una sorta di intermediario tra la sorgente e l’amplificatore vero e proprio. Capta il segnale da giradischi come da lettori CD e prepara il segnale che passa poi all’amplificatore vero e proprio. Grazie al preamplificatore il segnale (misurato in Volt) viene alzato per ottenere un suono migliore. 

Il sintoamplificatore, invece, è indispensabile nel momento in cui vuoi creare un impianto cinema, quindi un sistema che sia in grado di riprodurre suoni e video coinvolgenti che ti fanno sentire all’interno di una vera e propria sala cinematografica. Ma non finisce qui, perché il sintoamplificatore va bene anche se vuoi amplificare il suono prodotto da dispositivi diversi come uno stereo, la TV, la console o un giradischi.

Come scegliere le casse acustiche

casse acustiche impianto hi-fi

Sulle casse acustiche hai davanti un vero e proprio mondo. Vengono chiamate casse acustiche, ma anche altoparlanti, diffusori o speaker. Esistono diffusori da pavimento, da scaffale, da parete o da incasso e diffusori wireless.

Per sceglierle devi tenere in considerazione alcuni accorgimenti, prima di tutto la potenza. Non commettere l’errore di pensare che più le casse sono potenti più la qualità del suono sarà elevata. Affinché i diffusori funzionino al meglio, devi sceglierli di una potenza proporzionata a quella dell’amplificatore.

Se vuoi capire come fare un impianto audio davvero buono, devi ricordarti sempre che tutte le componenti devono dialogare tra loro. È questo il segreto!

Un diffusore con una potenza molto più elevata rispetto a quella dell’amplificatore è sconsigliato, perché potresti addirittura arrivare a danneggiare le casse. Di solito, la potenza delle casse non dovrebbe discostarsi di molto dalla potenza massima dell’amplificatore, che è il dato espresso in Watt.

Il secondo dettaglio da considerare è la potenza acustica. In generale, i diffusori da pavimento sono più grandi e hanno una potenza maggiore. Tuttavia, la tecnologia continua a fare passi da gigante e le aziende produttrici sono riuscite a creare anche casse di piccole dimensioni ma molto potenti.

Infine, le casse acustiche non producono tutte lo stesso suono. Alcune lavorano molto bene sui bassi, e sono quindi indicate per musica house o rock, mentre altre sono più morbide ed esaltano la musica classica o jazz.

Per trovare le casse giuste devi quindi sapere:

  • Le specifiche tecniche.
  • Lo spazio a disposizione.
  • Quale genere musicale vuoi ascoltare.

Ora vediamo quali sono le principali casse acustiche tra cui scegliere.

Diffusori da scaffale

La prima cosa da sapere sui diffusori da scaffale è che non devono necessariamente essere posizionati su uno scaffale.

Questa particolare tipologia di casse ti permette di essere creativo e di organizzarli in base al punto che rappresenta la tua posizione di ascolto. Ricordati solamente di orientarli alle ore 10 e 10.

Sono uno strumento ideale se vuoi creare un impianto cinema professionale, anche se devi stare attento quando fai l’acquisto perché alcuni sono pensati per l’home cinema e l’home theatre mentre altri sono pensati solamente per l’ascolto musicale.

Date le loro dimensioni compatte, puoi sì posizionarli su uno scaffale, ma puoi anche metterli su un tavolo, un altro mobile alto oppure anche sul pavimento.

Diffusori da pavimento

Insieme ai diffusori da scaffale, i diffusori da pavimento sono una delle grandi categorie delle casse acustiche. Abbiamo accennato al fatto che rappresentano lo strumento più potente perché hanno un’uscita stereo completa.

I diffusori da pavimento sono inoltre adatti a un’esperienza musicale davvero ampia, perché prevedono una gamma di suoni che vanno dal basso all’alto. Sono perfetti per l’ascolto professionale della musica, garantiscono una resa del suono migliore e ti permettono di fare tutto con soltanto due casse.

Le aziende produttrici si sono sbizzarrite con questi strumenti, perfetti sia per impianti audio che cinema. Hanno creato dispositivi più o meno ingombranti e con forme di design che favoriscono sia la riproduzione del suono sia l’arredo della tua stanza.

Come scegliere le giuste sorgenti

La sorgente è il dispositivo principale se vuoi fare un impianto stereo hi-fi, perché si tratta di quello strumento che immette il segnale audio all’interno dell’impianto. Spiegato in poche parole, è ciò che riproduce la musica come un lettore CD, un giradischi, lo smartphone oppure il computer. Detto questo, è facile capire che le sorgenti possono essere molto diverse fra loro.

Vanno tutte bene? Come sempre, dipende.

La sorgente, infatti, incide sulla qualità del suono emesso dall’impianto in generale. Se il segnale emesso è buono, lo sarà anche la resa finale.

Questa, tuttavia, è solo parte della questione. Perché ogni sorgente riproduce un suono particolare, che conferisce una certa sfumatura all’ascolto finale.

Il giradischi, ad esempio, garantisce un’ottima resa e per questo non viene prediletto solamente dagli amanti del vintage ma anche da molti giovani che vogliono ascoltare musica professionalmente. Il suono prodotto è, infatti, molto più caldo e avvolgente.

Ma, siccome i gusti non vanno discussi, è importante sapere che esistono anche tantissime sorgenti digitali che ti permettono di avere molto più controllo sul segnale.

Come sempre, la giusta componente dipende molto dalle prestazioni che desideri ottenere e dai tuoi gusti personali. Cerchiamo di capire come fare un impianto stereo hi-fi con due delle sorgenti più apprezzate dagli appassionati di musica.

Giradischi

Gli audiofili più tradizionali sono ancora legati ai dischi in vinile perché, come dicevamo poco fa, producono un suono molto più “caldo” rispetto ai dispositivi digitali o al lettore CD. Questa caratteristica crea un’atmosfera avvolgente e realistica.

Anche i giradischi, tuttavia, vanno conosciuti. Nel giradischi a cinghia, ad esempio, il piatto viene mosso da un elemento rotante legato al motore per mezzo di una cinghia provocando poche vibrazioni.

Al contrario, nei giradischi a trazione diretta, dove il piatto e collegato direttamente al motore, ci sono molte più vibrazioni.

Quello dei giradischi è un vero e proprio universo fatto di sfumature che comunque ti permette ancora di ascoltare la musica “come una volta” amplificandola con componenti tecnologiche.

Lettore CD

lettore cd impianto hi-fi

Molte persone che intendono creare un impianto stereo utilizzano ancora i CD, perché la qualità del suono è migliore rispetto a quella dei file digitali. Infatti, questi ultimi sono molto compressi e nella compressione perdono molte informazioni che non possono quindi raggiungere il suono finale.

Tuttavia, il suono finale non dipende solamente da questo fattore, ma anche dalla qualità dello strumento che legge il CD.

Oggi molti sono passati ai sistemi in streaming, come Spotify, a cui peraltro possono collegarsi anche i moderni lettori CD. Questi hanno certamente il pregio di offrire un panorama musicale a portata di click, anche se per gli appassionati di musica la magia del disco in vinile o del CD non tramonterà mai.

Le soluzioni sono davvero infinite e, ora che sai come fare un impianto audio, hai soltanto l’imbarazzo della scelta. Ricordati sempre che devi tenere in considerazione le dimensioni dell’ambiente che hai a disposizione, le specifiche tecniche di ogni dispositivo e, ovviamente, il tuo gusto personale.

Visitando il nostro store online puoi trovare tutte le componenti di cui abbiamo parlato e tantissime altre ancora, con informazioni dettagliate su tutto ciò che devi sapere per un acquisto consapevole.

E, se hai ancora qualche domanda, non esitare a contattarci. Il nostro team di esperti saprà consigliarti al meglio per creare l’impianto stereo hi-fi che hai sempre desiderato.